26 maggio 2020
Aggiornato 01:30
Crisi economica

Handelsblatt accusa la Merkel: fa come vincitori a Versailles

Il quotidiano economico tedesco fa un paragone-choc sull'intransigenza della Cancelliera, «salvo la guerra»

BERLINO - Manca solo la «guerra», ma con la sua intransigenza oggi la Germania sta facendo ai suoi partner europei in difficoltà la stessa cosa che dovette subire dopo la Prima Guerra Mondiale, con il Trattato di Versailles che impose a Berlino pesantissimi costi di riparazione, un fattore ritenuto determinante per l'esplosione del secondo conflitto mondiale. A sostenere questa tesi è il quotidiano finanziario tedesco Handlesblatt, con un articolo che anche visti i paragoni storici estremi riserva critiche al vetriolo alla linea della cancelliera Angela Merkel. «Economizzare e punire sono diventati i suoi feticci. Cerca di affossare i paesi più indebitati, che sono già in ginocchio», scrive il capo redattore Esteri, Gabor Steingart.

Un articolo eloquentemente intitolato «Versailles, salvo la guerra». Eppure, avverte Steingart «nessuno meglio dei tedeschi dovrebbe sapere che ci sono due modi di comportarsi coi perdenti». Il primo è appunto quello di Versailles, ossia quello che viene ricordato come un accanimento delle nazioni vincitrici che favorì l'ascesa del nazismo con tutte le sue tragiche conseguenze. L'altro è quello che all'opposto seguì la seconda Guerra Mondiale: gli aiuti del Piano Marshall, approntato dagli Usa per ricostruire l'Europa devastata dalla guerra. «Rallegrarsi delle disgrazie altrui non è nell'interesse della Germania», prosegue Steingart, che smorza in parte i toni. «Paragonare non significare mettere sullo stesso piano. La politica della Merkel non porta alla guerra, ma all'insicurezza e alla discordia. La strada che ha preso - conclude - non va nella direzione dell'Europa».

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