1 giugno 2020
Aggiornato 10:30
I dati Istat

In flessione l'occupazione dopo 14 anni di crescita

I più colpiti i giovani e i precari. A diminuire sono soprattutto gli addetti dell'industria in senso stretto

ROMA - Nel 2009 l'occupazione è calata in Italia per la prima volta dopo 14 anni. Lo scorso anno gli occupati sono scesi di 380mila unità portandosi a 23 milioni e 25mila con un calo dell'1,6%. I più colpiti dalla scure della crisi sono stati i giovani e i precari con contratti di lavoro a termine o subordinati. Questo il quadro tracciato dall'Istat nel suo Annuario statistico 2010.

La discesa dell'occupazione, spiega l'Istat, riguarda sia i lavoratori dipendenti (-1% pari a 169mila unità) sia i lavoratori precari con un calo del 3,5% a -211mila unità, confermando un trend, di contrazione del lavoro autonomo, iniziato nel 2007. Prosegue poi la crescita del tasso di disoccupazione che passa dall'6,7% del 2008 al 7,8% del 2009. Ma particolarmente colpiti risultano i giovani tra i 15 e i 24 anni con un tasso di disoccupazione che raggiunge il 25,4% (+4,2% rispetto al 2008).

A diminuire sono soprattutto gli addetti dell'industria in senso stretto 8-4,35 pari a 214mila unità in meno), seguiti dal settore agricoltura (-21mila unità), costruzioni (-26mila unità) e terziario (-119mila unità). Nella media del 2009 sono stati coinvolti dalla cassa integrazione 300mila occupati, un valore 4 volte superiore registrato rispetto a quello dell'anno precedente.

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