Napolitano: mai detto no a tagli, chiedo scelte
Il Quirinale corregge Gasparri: «Dare priorità al contenimento della spesa pubblica. Ormai c'è un vuoto di riflessione su una questione cruciale»
ROMA - Mai espressa contrarietà ai tagli in finanziaria. Al contrario, proprio nella consapevolezza del necessario contenimento della spesa pubblica, è necessario che le riduzioni avvengano sulla base di precise scelte strategiche sulle priorità del Paese che è compito della politica stabilire nella legge di stabilità. Il Quirinale, con una nota in risposta alle osservazioni del capogruppo Pdl al Senato Maurizio Gasparri, precisa il senso del richiamo di ieri del Capo dello Stato sugli interventi sulla spesa pubblica.
VUOTO DI RIFLESSIONE - «Diversamente da quanto affermato dal senatore Maurizio Gasparri, il Presidente della Repubblica - precisa la Presidenza della Repubblica in una nota - non ha mai sostenuto che 'non bisogna fare tagli' alla spesa pubblica partecipando a 'questo esercizio'. Parlando a Padova all'assemblea CUAMM («Medici con l'Africa«), nella quale era stato denunciato il mancato rispetto da parte dell'Italia di impegni assunti per l'aiuto allo sviluppo, il Presidente Napolitano ha rilevato - come risulta dal testo del suo intervento - che 'ormai c'è un vuoto di riflessione e di confronto sulla questione cruciale: quella delle scelte da compiere e delle priorità da osservare nella destinazione delle risorse pubbliche'».
«Quello del Capo dello Stato è stato precisamente un invito in termini generali e senza entrare nel merito della legge finanziaria in discussione in Parlamento - sottolinea il Quirinale - a un'assunzione di responsabilità nel fare delle scelte e stabilire delle priorità, fermo restando che di fronte a una rischiosa situazione finanziaria come quella attuale sul piano internazionale si deve rispondere con 'un contenimento della spesa pubblica'».
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