L'Eurogruppo sostiene Irlanda e Portogallo
I Ministri prendono tempo sulla proposta della commissione su una «stretta conti»
BRUXELLES - Oggi i lavori dei ministri finanziari a Bruxelles proseguono allargati a tutti e 27 i membri dell'Unione. Ieri l'Eurogruppo, assieme alla Commissione europea e alla Bce si è stretto attorno ai due Stati, Irlanda e Portogallo maggiormente sotto pressione sui conti pubblici. In particolare Dublino, che ha annunciato un drastico piano di ricapitalizzazione delle sue banche, che farà schizzare deficit di bilancio a livelli mai visti prima nell'area, oltre il 30 per cento del Pil, e per questo è stato accompagnato da un impegno a compiere un serio piano pluriennale di risanamento delle finanze. Anche Lisbona ha annunciato drastiche manovre supplementari di austerità, volte a risanare i conti. Sviluppi che «accogliamo favorevolmente», ha affermato il presidente dell'eurogruppo, Jean-Claude Juncker.
IL CASO IRLANDESE - Rassicurazioni sono giunte anche dal Commissario europeo agli Affari economici, Olli Rehn: il piano di ricapitalizzazione delle banche è «molto costoso ma gestibile», ha detto durante il vertice informale dell'Eurogruppo a Bruxelles. Ma al tempo stesso sia Rehn, sia il presidente della Bce, Jean-Claude Trichet hanno esortato Dublino a far seguire gli annunci sul risanamento dei conti a piani concreti molto dettagliati «anno per anno, settore per settore». L'Eurogruppo ha invece preso tempo sulle proposte avanzate dalla Commissione europea, sull'inasprimento della disciplina di bilancio: «non ne abbiamo parlato - ha detto Juncker - lo faremo ad ottobre». Tuttavia la questione potrebbe riproporsi già da oggi.
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