25 febbraio 2024
Aggiornato 13:30
Lavoro

Per 3 milioni di italiani il lavoro è un «inferno»

Dati Istat: «Il 9% dei lavoratori subisce maltrattamenti sul posto di lavoro»

ROMA - Tra vessazioni, demansionamenti, privazioni dei compiti e persecuzioni per 2 milioni e 633mila persone in Italia il lavoro è un inferno: infatti, il 9% dei 29 milioni e 128mila lavoratori, che nel corso della loro vita hanno avuto superiori o colleghi o persone a loro sottoposte, dichiara di aver sofferto vessazioni o demansionamenti secondo i dati raccolti dall'Istat sul disagio degli individui sul lavoro, una ricerca contenuta nell'indagine sulla sicurezza dei cittadini 2008-2009.

SUBISCONO DI PIÙ LE DONNE - Il 6,7% (dei 2 milioni e 633mila) ha sperimentato una tale situazione di disagio negli ultimi tre anni e il 4,3% negli ultimi dodici mesi. A subire di più sono le donne con il 9,9% nel corso della vita. I dati si riferiscono a persone che dichiarano di aver subito una o più volte al mese per almeno sei mesi tali vessazioni o per meno di sei mesi ma con una forte frequenza. Un numero maggiore di lavoratori, 7 milioni e 948mila ha invece vissuto situazioni di disagio con frequenza e durata contenuta e una parte di questi lavoratori, 198mila, sono definibili 'altamente a rischio' perché sono stati oggetto di comportamenti vessatori più volte al mese ma per una durata inferiore a sei mesi.