24 agosto 2019
Aggiornato 18:00
Immigrati

Metà delle colf sono senza permesso

La denuncia arriva da Contribuenti.it che con Lo Sportello Colf assiste tutte le famiglie e i lavoratori domestici alla prese con la regolarizzazione fiscale e previdenziale

ROMA - Ci sono file in tutta Italia allo Sportello Colf di Contribuenti.it - Associazione contribuenti italiani per ricevere informazioni in merito alla regolarizzazione della propria colf. Ad un anno esatto di distanza, oltre 300mila lavoratori domestici immigrati sono ancora in attesa di essere convocati dalle questure per firmare il contratto di lavoro necessario per ottenere il permesso di soggiorno. La denuncia arriva da Contribuenti.it - Associazione Contribuenti Italiani che con Lo Sportello Colf assiste tutte le famiglie e i lavoratori domestici alla prese con la regolarizzazione fiscale e previdenziale.

In Italia la questura di Latina ha il record assoluto negativo con il 22,71% delle colf che ha potuto sottoscrivere un contratto. Seguono Napoli con il 23,76% e Torino con il 27,83% delle pratiche lavorate.
La media nazionale è fallimentare: i contratti sottoscritti sono stati circa 174 mila su quasi 300mila domande presentate. Vale a dire che circa il 41% delle famiglie non ha potuto sottoscrivere il contratto con la propria colf. Tra le provincie che hanno superato l'80% figurano Aosta, Campobasso, Pescara, Isernia, Imperia, Modena, Mantova, Udine, Terni e Matera.

BUONOMANO - «In Italia esistono almeno 560.000 richieste di colf e baby sitter che non si riescono ad evadere - afferma Conny Buonomano responsabile dello Sportello Colf di Contribuenti.it - Con l'attuale crisi economica, il settore del lavoro domestico è l'unico che registra un saldo positivo del 12% annuo e garantisce lavoro ad oltre un milione di italiani» Dal punto di vista geografico, le maggiori richieste di Colf e Baby sitter si registrano nel Centro-Sud del Paese con 180 mila posti liberi, seguito dal Nord est con 150 mila, Centro con 120 mila, Nord Ovest con 110 mila. Per tutti i contribuenti, l'Associazione Contribuenti Italiani ricorda che ha raddoppiato per l'occasione i funzionari dello Sportello Colf e potenziato il servizio on line attivo sul sito internet www.contribuenti.it.