23 maggio 2019
Aggiornato 00:30
Fisco

L'INPS scopre 34mila lavoratori in nero

Il Presidente dell'Istituto Mastrapasqua: «Recuperati 2,6 miliardi. L'obiettivo è di arrivare a 6 entro l'anno»

ROMA - Continua «con successo» la lotta all'evasione contributiva da parte dell'Inps. Nei primi sei mesi dell'anno sono stati recuperati 2,6 miliardi di euro. Lo riferisce l'Inps, sottolineando che il dato, che si riferisce al periodo gennaio-giugno, «mostra una performance assai positiva»: +13,5% rispetto al risultato pur eccezionale (+66% sul 2008) dello stesso periodo del 2009.

«E' una conferma del grande lavoro di recupero crediti che l'Inps ha messo in atto in questi mesi - commenta il presidente Antonio Mastrapasqua - per contrastare il fenomeno dell'evasione contributiva. Con questo trend l'ambizioso obiettivo di arrivare a 6 miliardi di euro entro la fine dell'anno diventa realisticamente raggiungibile. Un altro segnale di efficienza nel recupero di risorse indebitamente sottratte alla collettività».

La performance segnalata per il recupero crediti, si unisce a un andamento positivo nella riscossione ordinaria: nei primi sei mesi, al netto della lotta all'evasione, sono stati riscossi 58,5 miliardi di euro di contributi: oltre un punto percentuale in più (+1,2%) rispetto al preventivo e anche leggermente superiore allo stesso periodo dello scorso anno (+0,3%).

«La lotta all'evasione contributiva si associa all'azione di vigilanza che l'Inps continua a svolgere con efficacia sul mercato del lavoro - conclude il presidente dell'Inps - nei primi sei mesi dell'anno, nel corso di 44mila ispezioni, sono stati denunciati 34mila rapporti di lavoro in nero, oltre il 15% in più rispetto al piano preventivo della vigilanza definito per quest'anno».