16 novembre 2019
Aggiornato 01:30
Saldi

Conto alla rovescia per i saldi estivi

Goldin (Cidec): «Attesa è forte ma serve calendario comune»

ROMA - E’ partito il conto alla rovescia per i saldi estivi 2010. Secondo una previsione del Centro Studi della Confederazione Italiana dei Commercianti (CIDEC), l’attesa per quest’anno è forte, sia da parte dei commercianti che dei consumatori. «L'obiettivo - sottolinea il presidente nazionale Agostino Goldin - è dare respiro alle vendite che anche in questi primi mesi del 2010 non hanno brillato. La contrazione colpisce ancora tutti i settori e, in maniera più pesante, il comparto abbigliamento, accessori e calzature». Secondo la stima del centro Studi Cidec, si spenderanno mediamente 110 euro a persona che saliranno a 240 per nucleo familiare.

«Come CIDEC – continua Goldin – non nascondiamo che, oltre ai cittadini, quest’anno sono anche i commercianti ad attendersi un buon andamento dei saldi estivi. La stagnazione dei consumi è ancora forte e non ha aiutato le vendite negli ultimi mesi, quindi non ci sarà da stupirsi se ci troveremo vetrine con proposte di sconti anche fino al 50%». I prodotti più acquistati resteranno quelli di abbigliamento e calzature e prodotti del mare. A comprare di più saranno i giovani under 21 e gli over 30. I meno interessati ai saldi restano gli anziani. A tenere banco, resta, però, la data di inizio dei saldi. «La CIDEC auspica ancora la definizione di un calendario comune a tutte le regioni –commenta Goldin – come Confederazione da tempo ribadiamo la necessità di istituire una data unica dei saldi in Italia. Il calendario diversificato addirittura da comune a comune non fa altro che disorientare il consumatore». E così se in Campania e Basilicata si inizierà il 2 luglio, si continuerà il giorno successivo in Calabria, Friuli, Piemonte, Lombardia, fino al 10 luglio di Sicilia e Valle d’Aosta. Ma attenzione: potrebbero esserci «sorprese» dell’ultima ora con provvedimenti ad hoc decisi dalle varie amministrazioni comunali. «Ecco perché occorre lavorare in maniera seria attorno ai saldi – conclude Goldin - le vendite di fine stagione rappresentano un’opportunità per tutti e non devono portare a scatenare guerre fra territori. Quello che chiediamo è semplicemente una legge nazionale che regolamenti nuovamente i saldi».