11 agosto 2020
Aggiornato 23:30
Assemblea di Confcommercio

Sangalli: Tagliare le tasse a imprese e lavoro

«Riforma fondamentale. Cuneo fiscale e contributivo è al 46,5%»

ROMA - La riforma fiscale è la riforma strutturale fondamentale. Per ridare slancio alla crescita occorre tagliare le tasse che gravano sulle imprese e sul lavoro con un cuneo fiscale e contributivo del 46,5%. A chiederlo è il presidente di Confcommercio, Carlo Sangalli, nella sua relazione in occasione dell'assemblea annuale dell'associazione.

SPESA PUBBLICA - Secondo Sangalli «occorre tenere sotto controllo la spesa pubblica che va ristrutturata e riqualificata, ed anche ridotta». Una necessità per realizzare - dice Sangalli - «quella che noi continuiamo a ritenere la riforma strutturale fondamentale. Una riforma fiscale, cioè, che, incrociandosi con la costruzione del federalismo fiscale, consenta di ridurre le tasse: le tasse che gravano sulle imprese; le tasse che gravano, con un cuneo fiscale e contributivo del 46,5%, sul lavoro».
Quanto poi al blocco delle retribuzioni degli statali, Sangalli sottolinea che si è trattato di una «scelta dolorosa, ma inevitabile. Perché, va ricordato, nel solo quadriennio 2005-2008, le retribuzioni dei dipendenti pubblici sono cresciute del 15%. Quasi il 50% in più rispetto a quelle del settore privato».

FEDERALISMO FISCALE - In questo quadro, secondo Sangalli, occorre costruire anche «un federalismo, istituzionale e fiscale, responsabile, cioè necessariamente pro-competitivo e giustamente solidale. Ora, insomma, è tempo di ridurre davvero, ed anche ben oltre il perimetro delle scelte della manovra, il costo, il peso di «uno Stato - che come ha ricordato il Presidente del Consiglio - intermedia più del 50% della ricchezza prodotta ogni anno dai suoi cittadini e dalle sue imprese».