23 ottobre 2019
Aggiornato 23:00
Evasione contributiva

INPS: in 5 mesi recuperati 2,2 mld

Mastrapasqua: «Risultati eccezionali, andiamo verso il superamento del target di 6 mld». Scovati 30mila lavoratori nero

ROMA - Nei primi cinque mesi del 2010 l'Inps ha recuperato 2,2 miliardi di euro di crediti, con un aumento di oltre il 20% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, e circa il 10% in più del preventivo fissato per quest'anno.

SODDISFATTO MASTRAPASQUA - «La lotta all'evasione contributiva d'ora in avanti potrà disporre delle nuove norme previste dalla manovra del 31 maggio - commenta il presidente dell'Inps, Antonio Mastrapasqua - ma già nei primi cinque mesi dell'anno abbiamo ottenuto risultati eccezionali».
«Le nuove performance del 2010 - prosegue Mastrapasqua - si devono confrontare con un anno, il 2009, che aveva già fatto registrare grandi successi nella battaglia contro l'evasione contributiva: avevamo recuperato crediti di oltre il 66% in più rispetto al 2008. Migliorare ancora era un auspicio ambizioso, ora possiamo dire che i nostri uffici e le concessionarie stanno facendo un lavoro sempre più efficiente. Le nuove regole previste dal decreto legge 78 potranno ulteriormente perfezionare la nostra lotta contro l'evasione contributiva».

Nel dettaglio, gli incassi ottenuti tramite le concessionarie nei primi cinque mesi del 2010 (poco meno di un miliardo di euro) sono stati del 41,6% superiori allo stesso periodo del 2009. Ma anche il recupero crediti per via amministrativa ha fatto registrare un incremento di quasi il 5%, arrivando a superare il miliardo e 300 milioni. Di questo passo, sottolinea l'Inps, «è presumibile che l'obiettivo di 6 miliardi di euro nella lotta all'evasione contributiva nel 2010 possa essere superato».

LAVORO NERO - Un altro decisivo fronte nella lotta all'evasione è quella condotta dall'Inps nel contrasto al lavoro nero. Nei primi cinque mesi dell'anno sono già stati individuati 29.700 lavoratori in nero, il 33% in più rispetto alle attese: «Anche in questo caso - sottolinea Mastrapasqua - come per il recupero di crediti evasi, le attività di intelligence si mostrano sempre più perfezionate. La legalità ha bisogno di essere sostenuta da ogni strumento di indagine e di conoscenza delle sue distorsioni. Contrastare il lavoro nero e recuperare risorse economiche e finanziare evase, fanno parte di un unico grande impegno condotto dall'Istituto al servizio del Paese». In Campania (+121% rispetto al 2009), in Sicilia (+88%), in Toscana (+112%) e in Piemonte (+100%) si sono concentrati il maggior numero di lavoratori in nero individuati dagli ispettori dell'Inps tra gennaio e maggio di quest'anno.