12 marzo 2026
Aggiornato 11:39
La manovra

Bersani: colpiti i soliti

Il leader del PD: «Non si vede uno straccio di misura strutturale, e ancora arrivano condoni»

ROMA - Nella manovra non c'è niente di «strutturale», si va nella direzione di colpire come al solito «i ceti medio-bassi» e si ripropone un «mega-condono» mentre si promette lotta all'evasione fiscale. Pier Luigi Bersani, nella replica finale all'assemblea nazionale del Pd, boccia l'impianto della manovra del Governo: «Qui non si vede uno straccio di manovra strutturale, non si vede nulla di nulla che metta mano a dei meccanismi e che ad esempio metta in condizioni questo Paese di spostare il carico (fiscale dal lavoro e dalle imprese alla rendita e alla ricchezza, ndr)... Tutte le cose che si stanno dicendo di nuovo portano il carico sui ceti medi e bassi, a riduzione degli investimenti e una riduzione sugli enti locali. Eh, no!».
«Anche Tremonti - aggiunge Bersani - dice che non mette le mani in tasca... ma di che tasche parla??? Annuncia battaglia contro l'evasione fiscale e poi c'è un megacondono in arrivo...».