12 marzo 2026
Aggiornato 11:39
Dl incentivi

Napolitano: firmo sennò a rischio lotta a evasione

Il Presidente della Repubblica spiega: «Il provvedimento contiene disposizioni di indubbia utilità»

ROMA - Il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, non risparmia critiche nel merito e nel metodo al dl incentivi ma, in una lettera di rilievi ai presidenti di Camera e Senato e al premier, spiega anche perchè non poteva rinviare la legge in Parlamento.
«I motivi fin qui illustrati, in sé considerati, potrebbero giustificare - scrive - il ricorso alla facoltà attribuita al Presidente della Repubblica dall'art. 74 della Costituzione di chiedere alle Camere una nuova deliberazione in ordine alla legge a me trasmessa in data 20 maggio 2010. Tuttavia, trattandosi di una legge di conversione, sono consapevole che tale richiesta, in considerazione della prossima scadenza del termine stabilito dall'art. 77 della Costituzione, comporta il rischio della decadenza del decreto-legge, che contiene disposizioni di indubbia utilità, come quelle relative al contrasto dell'evasione fiscale ed al reperimento di nuove risorse finanziarie».