Barroso: eliminare gli sprechi pubblici
La proposta del presidente della Commissione Ue contro la crisi. Berlusconi: «Si è vissuto sopra le proprie possibilità»
ROMA - «E' in corso uno sforzo di tutti i governi per ridurre le proprie spese, c'è la piena consapevolezza di tutti di aver vissuto al di sopra delle proprie possibilità». Lo ha detto il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi al termine dell'incontro con il presidente della Commissione europea, Josè Manuel Durao Barroso.
ELIMINARE GLI SPRECHI - «Eliminare l'eccesso di spreco della spesa pubblica». È questa la soluzione proposta dal presidente della Commissione europea Barroso per risanare i bilanci europei minacciati dalla crisi. Barroso lo ha ringraziato per il ruolo svolto: «L'Italia e il presidente Berlusconi hanno difeso con forza la decisione di dare una risposta unitaria, europea, a questa situazione». Quindi ha invocato una stagione di riforme delle pubbliche amministrazioni: «Questo è il momento che l'Unione europea e i Paesi membri dell'euro affrontino le problematiche strutturali facendo le riforme che per anni sono state rimandate».
DIFENDERE L'EURO - Il premier ha ricordato il caso Grecia e la necessità di «difendere la moneta comune» e questo - ha detto - richiede «un coordinamento delle nostre politiche economiche tutte tese alla riduzione della spesa pubblica». Berlusconi ha spiegato di essersi confrontato con Barroso sulla situazione economica, su mercati, borse e euro. «Le nostre analisi - ha riferito - si sono confrontate positivamente e i giudizi sono stati simili».
Tutti i paesi europei - ha sottolineato Berlusconi - hanno debiti importanti, invece di chiudere i bilanci con dei margini positivi che riducessero il debito, tutti hanno sempre chiuso con margini di deficit che hanno aumentato il debito». Berlusconi ha ricordato che «questo ha portato la Grecia alla situazione che conosciamo. La Grecia sta pigliando dei provvedimenti che vanno nel senso della riduzione drastica dei suoi conti. Ni abbiamo ritenuto di dover dare il nostro aiuto alla Grecia, aiuto di tutti i paesi dell'euro, in modo multilaterale». «Domenica scorsa la commissione prima di tutto e poi l'eurogruppo, la Bce e 50 banche private sono concordemente andate nella direzione di questo aiuto alla Grecia. Obiettivo comune - ha aggiunto il premier è la difesa della nostra moneta, questo richiede un coordinamento delle nostre politiche economiche tutte tese a una riduzione della spesa dei conti pubblici. In questa situazione la Commissione europea ha tracciato strada con decisione e Barroso per primo ha dato indicazione sulla strategia di intervento comune a difesa della moneta unica».
Da qui i complimenti di Berlusconi al presidente della commissione Ue. «Colgo l'occasione - ha affermato - per fare i complimenti e ringraziarlo, per la sua saggezza e per la sua guida sicura che derivano dalla sua esperienza di capo di governo».
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