12 marzo 2026
Aggiornato 11:39
Vertenze lavoro

UIL: GSP non rispetta gli accordi

L'odissea degli ex lavoratori di ARE (recapiti espressi) non si è ancora conclusa

GENOVA - L'odissea degli ex lavoratori di ARE (recapiti espressi) non si è ancora conclusa. Ad un anno dall'internalizzazione in POSTE del servizio di recapito espressi e ad un anno dall'assegnazione della distribuzione e raccolta della corrispondenza, e quindi dai bandi di gara, delle due aziende vincitrici, una assume metà dei 42 lavoratori ex ARE rispettando e riconoscendo la clausola sociale, compreso il livello economico, l'altra no.

L'azienda GSP, in modo speculativo, e solo per incrementare il proprio profitto, non vuole riconoscere parte del salario dei lavoratori del servizio di raccolta e distribuzione della corrispondenza.

Le Segreterie Regionali di SLC CGIL, SLP CISL, UILPOSTE e UILTRASPORTI chiedono:
- un intervento forte di Poste, committente del servizio, presso l'azienda GSP aggiudicatrice dell'appalto affinché rispetti la clausola sociale e il livello economico dei salari dei lavoratori
- una assunzione di responsabilità da parte del'azienda GSP.
Se i lavoratori in questione non riceveranno i dovuti riconoscimenti da GSP, le OO.SS sono pronte ad azioni forti volte alla tutela degli operatori ex ARE in oggetto.

Le Segreterie Regionali
SLC - CGIL
SLP - CISL
UILPOSTE e UILTRASPORTI