UIL: GSP non rispetta gli accordi
L'odissea degli ex lavoratori di ARE (recapiti espressi) non si è ancora conclusa
GENOVA - L'odissea degli ex lavoratori di ARE (recapiti espressi) non si è ancora conclusa. Ad un anno dall'internalizzazione in POSTE del servizio di recapito espressi e ad un anno dall'assegnazione della distribuzione e raccolta della corrispondenza, e quindi dai bandi di gara, delle due aziende vincitrici, una assume metà dei 42 lavoratori ex ARE rispettando e riconoscendo la clausola sociale, compreso il livello economico, l'altra no.
L'azienda GSP, in modo speculativo, e solo per incrementare il proprio profitto, non vuole riconoscere parte del salario dei lavoratori del servizio di raccolta e distribuzione della corrispondenza.
Le Segreterie Regionali di SLC CGIL, SLP CISL, UILPOSTE e UILTRASPORTI chiedono:
- un intervento forte di Poste, committente del servizio, presso l'azienda GSP aggiudicatrice dell'appalto affinché rispetti la clausola sociale e il livello economico dei salari dei lavoratori
- una assunzione di responsabilità da parte del'azienda GSP.
Se i lavoratori in questione non riceveranno i dovuti riconoscimenti da GSP, le OO.SS sono pronte ad azioni forti volte alla tutela degli operatori ex ARE in oggetto.
Le Segreterie Regionali
SLC - CGIL
SLP - CISL
UILPOSTE e UILTRASPORTI
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