7 giugno 2020
Aggiornato 03:00
La crisi del debito

Borse europe e euro accentuano i cali

Atene -5%, Madrid -4,19%. In Grecia scioperi, in Spagna timori e smentite su tagli rating

MILANO - Si accentua la flessione delle Borse in Europa e dell'euro, mentre torna a cadere la Borsa di Atene, oltre il 5 per cento nel pomeriggio mentre sui mercati permangono diffusi timori sull'attuazione dei piani di risanamento dei conti dei paesi dell'area euro che accusano elevati deficit di bilancio. In più in Grecia oggi è la prima giornata di proteste dei sindacati contro le nuove dure misure di austerità decise dal governo in cambio degli aiuti di Unione europea e Fondo monetario internazionale, proteste che domani proseguiranno allargandosi con lo sciopero generale.

L'Unione cerca di allestire in fretta la zattera di salvataggio da 110 miliardi di euro, con il contributo dell'Fmi, a favore della penisola ellenica, e questa cerca di fare altrettanto suoi suoi impegni anti deficit, calendarizzato per giovedì il voto del Parlamento sulla manovra correttiva supplementare, 30 miliardi di euro prevalentemente di tagli alla spesa sui prossimi due anni.

Ma intanto oggi anche la Spagna è finita sotto le pressioni dei mercati, mentre si diffondevano timori di possibili nuovi declassamenti di rating da parte delle agenzie, dopo quello effettuato la scorsa settimana da Standard & Poor's. Tanto che tutte e tre le maggiori agenzie - S&P, Moody's e Fitch - hanno smentito di apprestarsi a fare manovre simili. La Borsa di Madrid crolla del 4,19 per cento a metà Pomeriggio; Atene del 5,17 per cento e tutte le piazze Ue sono in forte ribasso. Parigi cala del 2,09 per cento, Francoforte l'1,76 per cento, Londra meno 1,80 per cento. A Milano il FootsieMib cede i 2,76 per cento.

L'euro finisce a nuovi minimi da un anno a questa parte rispetto al dollaro, sotto quota 1,31, a 1,3066 rispetto alla divisa americana. Secondo gli analisti restano forti diffidenze tra gli investitori sui durissimi piani di risanamento dei conti accettati da Atene in contropartita per gli aiuti di Ue e Fmi.
Manovre tutt'altro che facili dovranno essere efficacemente attuate anche da Spagna, Irlanda e Portogallo e i mercati rischiano di non calmarsi fino a quando non vedranno concreti segnali sulla loro efficacia. Potrebbero volerci mesi.

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