29 agosto 2025
Aggiornato 08:00
La crisi dei conti pubblici

Papandreu: ci attendiamo decisione al prossimo vertice UE

Il Primo Ministro greco: «Subiamo il rigore delle misure approvate dal Fmi ma senza trarne vantaggi»

BRUXELLES - Il primo ministro greco, Georges Papandreu, ha detto oggi a Bruxelles davanti all'Europarlamento, che il suo paese si trova nelle condizioni di avere «il peggio del Fondo monetario internazionale, senza averne i vantaggi». Papandreu, inoltre, ha detto davanti ai cronisti che «c'è l'opportunità che l'Ue decida al suo vertice la prossima settima» sulla predisposizione del cosiddetto meccanismo di assistenza coordinata alla Grecia «al vertice ci aspettiamo una decisione non solo per la Grecia ma per tutta l'Ue», ha insistito Papandreu.

Davanti agli eurodeputati il premier ha sottolineato che la Grecia è nell'eurozona e quindi non può svalutare la propria moneta come ha fatto ad esempio l'Ungheria; Atene ha preso misure simili a quelle che l'Fmi proporrebbe (e che ha approvato) ma senza avere le agevolazione che avrebbe ottenuto se si fosse rivolta direttamente all'Fmi stessa.

«NON CHIEDIAMO SOLDI» - Secondo Papandreu è importante che il meccanismo di assistenza coordinata europea sia messo in campo, anche se probabilmente non sarà mai usato, ha osservato, perchè in questo modo gli speculatori saranno messi in guardia. «Agli altri paesi dell'eurozona, noi non chiediamo soldi, ma sostegno politico per portare a termine le nostre misure», ha aggiunto il premier greco, sottolineando comunque che gli interessi che Atene paga per prendere a prestito i soldi per finanziarsi sono «troppo alti», e dovrebbero essere invece «più simili, anche se non gli stessi che nel resto dell'eurozona: i sacrifici chiesti ai greci, i tagli salariali e le nuove tasse dovranno servire al risanamento economico per restaurare la prosperità del Paese e non a pagare tassi di interesse eccessivi», ha concluso Papandreu.