25 settembre 2020
Aggiornato 08:00
Riviste al rialzo le stime

Banca Mondiale: il Pil cinese nel 2010 al 9,5%

«Ma ci sono rischi su inflazione e bolle finanziarie, inasprire le politiche macroeconomiche»

PECHINO - La Banca Mondiale ha nuovamente rivisto al rialzo le previsioni sulla crescita economica della Cina, ora attesa al 9,5 per cento in termini di Pil sull'insieme di quest'anno, dal precedente più 9 per cento, ma allo stesso tempo ha messo in guardia dai rischi inflazionistici nel gigantesco paese, così come da quelli di bolle finanziarie. «La linea di politica macroeconomica della Cina dovrà essere più restrittiva rispetto al 2009», ha avvertito l'economista dell'istituzione di Washinton Louis Kujis, durante la conferenza stampa di presentazione dell'aggiornamento trimestrale sulle previsioni per la Cina.

Le stesse autorità cinesi appaiono orientate a rafforzare gli interventi anti inflazionistici e volti a evitare surriscaldamenti dell'economia. Il premier Wen Jiabao ha recentemente affermato che la lotta al caro vita deve andare in cima alle priorità del governo. A febbraio l'inflazione in Cina è balzata al 2,7 per cento su base annua, contro il più 1,5 per cento registrato a gennaio.

Sempre oggi sulla Cina è intervenuto anche il direttore dell'altra istituzione finanziaria internazionale di Washington, il Fondo monetario internazionale. Nel corso di una audizione al parlamento Ue, Dominciqe Strauss-Kahn ha a sua volta chiesto una rivalutazione dello yuan, la divisa del Dragone. Una istanza che da settimane vede in prima linea gli Usa, con pressioni sul nodo dei cambi che sono state recentemente respinte dalla Cina.