11 maggio 2021
Aggiornato 16:30
Politica monetaria

Svolta Fed: alza il tasso di sconto

Decisione avrà efficacia da oggi. La Banca Centrale americana l0 ha portato allo 0,75% dal precedente 0,50%

NEW YORK - La Federal Reserve ha deciso di alzare il tasso praticato alle banche che richiedono prestiti di emergenza di un quarto di punto percentuale, ma ha sottolineato che la mossa non rappresenta un segnale di un'imminente stretta del credito. L'aumento del tasso di sconto da parte della Banca Centrale americana, portato allo 0,75% dal precedente 0,50% è uno dei primi passi verso l'abbandono delle politiche di emergenza adottate dalla Fed nel corso della crisi. L'aumento avrà efficacia da oggi.

NORMALIZZAZIONE - «Così come la chiusura di un numero straordinario di programmi di credito all'inizio di questo mese, questi cambiamenti sono pensati per un'ulteriore normalizzazione dei programmi di prestito della Federal Reserve», ha detto la Banca Centrale nel comunicato.

E' da tempo che i funzionari della Fed segnalano la volontà di alzare il tasso di sconto, alla luce del miglioramento dei mercati finanziari. All'inizio della crisi finanziaria il tasso di sconto era stato abbassato in modo aggressivo per dare alle banche commerciali ulteriori incentivi a rivolgersi alla Fed per prestiti d'emergenza.

In tempi normali il tasso di sconto è solitamente di un punto percentuale più alto del tasso sui fed funds, il tasso per il prestito interbancario overnight, il principale strumento di politica monetaria della Fed. Il tasso sui fed funds è ancorato a un margine di oscillazione tra lo 0 e lo 0,25% dal dicembre 2008. L'aumento del tasso di sconto può essere visto come un primo passo verso il ritorno ad una discrepanza normale tra i due tassi.