17 ottobre 2019
Aggiornato 22:00
Industria automobilistica

Gli incentivi auto sono uno strumento indispensabile

Questo il commento dell'Anfia ai dati sulle immatricolazioni auto in Europa a dicembre

ROMA - Gli incentivi sono uno strumento indispensabile per il sostegno all'industria automobilistica. Questo il commento dell'Anfia, l'associazione delle industrie automobilistiche nazionali, ai dati sulle immatricolazioni auto in Europa a dicembre. «Nel 2009, nel mercato europeo occidentale, solo Austria, Francia e Germania hanno ottenuto una crescita dei volumi di immatricolazioni, mentre Paesi come Italia, Regno Unito e Spagna sono riusciti a frenare la caduta incominciata a fine 2008 per l'impatto della crisi economico-finanziaria - ha commentato Eugenio Razelli, presidente Anfia -. In entrambi i casi, il merito va alle campagne di incentivi al rinnovo del parco circolante, che hanno agito positivamente sulla domanda. Nella maggioranza dei Paesi gli incentivi sono già stati rinnovati per il 2010 e attendiamo che anche in Italia le intenzioni manifestate in tal senso dal Governo trovino presto conferma, trattandosi di uno strumento indispensabile per uscire dalla crisi e avviarsi alla ripresa e per proseguire nella direzione di un minor impatto ambientale della mobilità».

Secondo i dati diffusi da Acea, il mercato automobilistico europeo riporta una crescita a due cifre rispetto allo stesso mese del 2008. In Europa occidentale (EU15 + 3 EFTA) le immatricolazioni registrate nel mese ammontano a 1.003.757, il 19,3% in più rispetto a dicembre 2008, che aveva chiuso a -18,5%. Un risultato ottenuto grazie alla crescita dei mercati italiano, spagnolo, inglese e francese, a fronte dei cali subiti da Svizzera, Germania, Finlandia e Portogallo. I Paesi nuovi membri dell'UE, con 70.681 unità immatricolate, registrano anche a dicembre una contrazione del 16,5% (novembre aveva chiuso a -16,7%). Segno positivo solo per Repubblica Ceca e Slovenia. Nel complesso dei Paesi dell'Unione Europea allargata e dell'EFTA1, il mercato totalizza nel mese 1.074.438 immatricolazioni, pari a una crescita del 16% rispetto a dicembre 2008.

Considerando l'andamento dell'intero 2009, l'Europa occidentale si mantiene all'incirca sugli stessi livelli del 2008 (+0,5%) - che aveva chiuso a -8,4% rispetto all'anno precedente - e in calo del 7,9% sul 2007, totalizzando complessivamente 13.632.918 immatricolazioni. Nei Paesi nuovi membri dell'UE il mercato cala del 26,6% rispetto al 2008. In crescita solo Repubblica Ceca e Slovacchia. Nel complesso dei Paesi dell'Unione Europea allargata e dell'EFTA, dopo un primo semestre difficile e un miglioramento registrato nel secondo grazie alle campagne di incentivi avviate nei maggiori mercati, il 2009 totalizza 14.481.545 unità immatricolate, contenendo la flessione rispetto al 2008 a -1,6% (-9,5% rispetto al 2007).

In Italia dicembre ha chiuso a +16,7% con 165.428 immatricolazioni, una crescita almeno in parte determinata dalla scadenza degli eco-incentivi governativi, terminati con la fine del 2009. Nei dodici mesi il mercato si mantiene in linea con l'anno precedente (-0,2%). «Un risultato impensabile - sottolinea l'Anfia - in apertura d'anno e irraggiungibile in assenza degli eco-incentivi». Le marche italiane, in Europa occidentale, riportano a dicembre una crescita del 21,9%, migliorando di 0,2 punti la propria quota di penetrazione (8,2% vs 8%) che, nei dodici mesi, con una chiusura di mercato a +7,1%, sale a 8,8% conquistando 0,5 punti rispetto al 2008.