12 marzo 2026
Aggiornato 11:39
La crisi greca

Papaconstantinou: Non abbiamo scheletri nell'armadio

Così il ministro delle finanze della Grecia in una intervista al quotidiano economico tedesco «Handelsblatt»

FRANCOFORTE - «Non abbiamo bisogno di alcun salvataggio e non abbiamo scheletri nell'armadio», così il ministro delle finanze della Grecia, George Papacostantinou in una intervista al quotidiano economico tedesco Handelsblatt, replica alla pioggia di critiche giunte oggi da Bruxelles. Nei fatti, la Commissione Ue ha tacciato i conti di Atene di scarsa attendibilità nel calcolo del deficit e del debito pubblico. «Abbiamo posto delle solide basi per ridurre il deficit pubblico, attualmente al 12,7% del Pil. Le nostre misure lo ricondurranno al 3% del Pil entro il 2012», ha spiegato il ministro, non nascondendo però come la Grecia debba «dimostrare la propria serietà nei confronti dell'Unione Europea e dei mercati». Da quest'ultimi per ora nessuna apertura di credito, oggi lo spread di rendimento tra i titoli di stato decennali greci e quelli tedeschi (il paese meno rischioso dell'Eurozona e della Ue) è salito di 20 punti base raggiungendo quota 237 punti. Un chiaro segnale di avversione del mercato al rischio-paese della Grecia. Il merito di credito (rating) sul debito pubblico a lungo termine della Grecia è stato recentemente declassato e si trova solo 2 gradini sopra il livello di «investimento speculativo (non investmenty grade)». Se dovesse scendere a «non investment grade» molti investitori istituzionali diserterebbero le aste sui titoli di stato della Grecia e la stessa Bce potrebbe decidere di escludere i titoli di Atene da quelli ammessi alle aste per il finanziamento del sistema bancario.