16 settembre 2019
Aggiornato 00:30

Turismo: il 2010 perde i «ponti». Buco da 3,2 mld

E' quanto osserva Bernabò Bocca, Presidente di Federalberghi-Confturismo

ROMA - «Il turismo nel 2010, purtroppo, non beneficerà di alcuni tra i 'ponti' a maggior valenza economica». E' quanto osserva Bernabo' Bocca, Presidente di Federalberghi-Confturismo, analizzando il calendario non proprio vantaggioso per le ferie, che il nuovo anno ci proporrà.

«Le difficoltà economiche affrontate nel corso del 2009 sia da parte degli italiani sia degli stranieri - prosegue Bocca - potrebbero quindi trovare un ulteriore freno in Primavera quando sia il 'ponte' del 25 aprile, che cadrà di domenica, sia quello del 1* maggio, che cadrà di sabato, faranno mancare il loro importantissimo apporto economico al settore.

«Consideriamo, infatti, - evidenzia Bocca - che i 5 veri 'ponti' turistici: 25 aprile, 1* maggio, 2 giugno, 1* novembre ed 8 dicembre, muovono abitualmente circa 28 milioni di italiani, che preferiscono mete nazionali, attivando un giro d'affari vicino ai 7 miliardi di Euro».

Dal monitoraggio dei singoli 'ponti' che Federalberghi-Confturismo effettua da anni emerge «come il primo semestre del 2010 - conclude Bocca - avrà un 'buco' di oltre 3,2 miliardi di Euro di spese turistiche degli italiani per viaggi compiuti essenzialmente nel Bel Paese: un handicap per il quale occorre compiere una attenta riflessione».

Il solo 'ponte' del 25 aprile muove quasi 5,5 milioni di italiani, producendo un giro d'affari di 1,8 miliardi di Euro e quello del 1* maggio movimenta 6,5 milioni di italiani per un giro d'affari di 1,4 miliardi di Euro, 'ponti' che da soli valgono quasi il 50% del totale.