12 dicembre 2019
Aggiornato 20:00
Lavoro. FIAT

Per gli operai di Pomigliano notte in Comune, sciopero di 8 ore

Il presidio di tute blu continuerà ad oltranza. Si prepara documento per sensibilizzare cittadini e commercianti

NAPOLI - Hanno trascorso la notte all'interno dell'aula consiliare del Comune di Pomigliano d'Arco i lavoratori della Fiat che da ieri hanno inscenato proteste contro il mancato rinnovo dei contratti per una quarantina di precari. Intanto questa mattina, per alcune ore, un gruppo di lavoratori ha effettuato picchetti ai cancelli dello stabilimento in occasione dello sciopero di otto ore proclamato nella giornata di ieri. Decisione assunta in difesa degli operai che tra il prossimo 1 gennaio e marzo 2010 rimarranno senza lavoro.

Secondo quanto riferiscono fonti sindacali, l'adesione allo sciopero è stata «ottima». Un'astensione in uno dei pochi giorni in cui per i lavoratori, in cassa integrazione straordinaria dallo scorso 16 novembre, le catene di montaggio della fabbrica sono attive. La settimana dal 14 al 18 dicembre è stata l'unica del mese in cui si è lavorato: cinque giorni per la linea della 159 e tre per la 147. Dal prossimo lunedì 21 lo stabilimento Giambattista Vico chiuderà nuovamente i cancelli e si prevede un ritorno in azienda soltanto a fine gennaio.

I precari hanno iniziato la forma di protesta ieri alle 14 quando sono saliti sul tetto di un capannone all'interno del sito industriale e poi si sono spostati, in corteo, nel palazzo del Comune.

Il presidio di tute blu all'interno della sede comunale continuerà ad oltranza mentre si stanno organizzando pullman di lavoratori che il prossimo martedì 22 raggiungeranno Roma in occasione del tavolo con i vertici della Fiat. Intanto le Rsu stanno preparando un documento da distribuire a cittadini e commercianti nella speranza di una mobilitazione simile a quella che lo scorso 27 febbraio paralizzò l'intera cittadina alle porte di Napoli proprio in difesa del sito produttivo della Fiat. I lavoratori chiedono la difesa dei livelli occupazionali e l'elaborazione di un documento politico. Per la serata, intanto, il sindaco Antonio Della Ratta ha convocato un tavolo permanente di crisi al quale parteciperanno anche rappresentanti della Regione Campania, della Provincia di Napoli, della Chiesa e dei sindacati.