20 ottobre 2019
Aggiornato 09:00

Confindustria: pil - 4,7% in 2009

Recupera nel 2010 a +1,1%. Nel 2011 crescita dell'1,3%. Ma tempi di recupero ancora lunghi

ROMA - Il Pil italiano nel 2009 registrerà un calo del 4,9%. E' la stima del Centro studi di Confindustria (che rivede al rialzo la previsione di settembre stimata al -4,8%) secondo il quale nel 2010 ci sarà un ritorno alla crescita con un incremento dell'1,1%, in progresso rispetto alla precedente stima fissata al +0,8%. La ripresa si rafforza nel 2011 quando il Pil tornerà a salire all'1,3%. E' questo un parziale recupero della forte caduta dei livelli produttivi registrata nella recessione, -6,5% nel cumulato dal primo trimestre del 2008 al secondo del 2009. Ciò, spiega il Csc negli «Scenari economici», riporterà il prodotto interno lordo al livello del 2005 ma, rileva, «i tempi di recupero sono ancora lunghi».

Se la recessione è ormai alle spalle e i segnali di ripresa si sono rivelati «sempre più netti e diffusi nelle principali economie mondiali - sottolinea il Csc - le conseguenze della crisi continueranno a condizionare l'evoluzione dei prossimi mesi. Determinando una crescita che, nella maggior parte dei Paesi industriali rimarrà a velocità modesta lasciando a lungo i livelli di domanda e attività molto distanti dai valori pre-crisi».

Secondo il Csc, «il recupero del Pil perduto avverrà con tempistiche diverse tra diversi paesi. Tenuto conto dei tassi di crescita potenziali, all'Italia saranno necessari quattro anni, fino al 2013 per tornare ai livelli pre-crisi dopo una perdita che nel biennio di recessione ha riportato l'economia italiana indietro di quasi otto anni».