7 dicembre 2019
Aggiornato 08:00
La Banca d'Italia non è una istituzione conservatrice

Draghi: attratti da innovazione, non siamo conservatori

«La sedimentazione di saperi ha sempre avuto grande valore. Qui vige la regola di basarsi sulla struttura dell'istituto»

ROMA - La Banca d'Italia non è una istituzione conservatrice e invece ha «una forte curiosità» per l'innovazione. Lo ha sottolineato il governatore Mario Draghi, nell'intervento di apertura di un convegno a palazzo Koch per ricordare l'ex governatore, Paolo Baffi. «Alla banca - ha spiegato Draghi - non vige l'usanza che il governatore, una volta nominato, porti con sè una squadra di persone di fiducia, sulle quali fare affidamento nei momenti decisivi. Vige la regola di basarsi sulla struttura dell'istituto, fatti gli aggiustamenti che sono ritenuti opportuni».

«CURIOSITÀ PER L'INNOVAZIONE» - «La sedimentazione di saperi, di cultura, di metodi - ha affermato il governatore - ha sempre avuto grande valore, ma non siamo per ciò conservatori: anzi, in Banca d'Italia la curiosità per l'innovazione è forte, perché tale è lo spirito critico. In questa giornata - ha aggiunto - ci volgiamo verso il passato non alla ricerca di conferme, ma di ispirazione per la comprensione del presente, per l'azione che ne consegue».