11 luglio 2020
Aggiornato 01:00
Al centro della vicenda i benefici previdenziali per l'esposizione all'amianto

Protesta lavoratori ILVA per sospensione benefici previdenziali

Questa mattina, un centinaio di lavoratori dipendenti dell'Ilva di Genova hanno protestato davanti alla sede Inail di Genova

GENOVA - Questa mattina, un centinaio di lavoratori dipendenti dell'Ilva di Genova hanno protestato davanti alla sede Inail di via D'Annunzio.
Al centro della vicenda la sospensione da parte dell'Istituto assicurativo dei benefici previdenziali derivanti dall'esposizione all'amianto. Tale sospensione di un diritto acquisito già certificato dall'Inail, in qualche caso confermato anche da sentenza del Tribunale di Genova, viene rimesso in discussione dallo stesso Istituto.

In questo modo i lavoratori colpiti dalla vicenda non potranno più andare in pensione, fino a quando l'Inail non concluderà ulteriori verifiche su quanto dall'Ente stesso già certificato. La vicenda è ancor più incomprensibile se si pensa che altri lavoratori nelle stesse condizioni, ma in altre città d'Italia, sono stati messi a riposo (Es. ILVA Taranto).

Per chiarire la vicenda le OO.SS. hanno chiesto al Prefetto di Genova la convocazione di un tavolo nazionale che permetta di chiarire una volta per tutte questa situazione di disparità che crea profondo disagio ai dipendenti Ilva, gran parte dei quali da diversi anni subisce la cassa integrazione.

In mattinata sono giunte alle OO.SS. le disponibilità del Presidente della Regione ad un incontro stabilito per mercoledì pomeriggio e della signora Prefetto di Genova ad un incontro che avrà luogo, presumibilmente, lunedì 28 settembre.