26 maggio 2020
Aggiornato 02:30
Economia. Produzione industriale

A luglio la produzione industriale italiana torna a crescere: +1%

Il dato Istat: «Su base annua il calo è ancora del -17,5%»

ROMA - La produzione industriale torna in leggera crescita. A luglio, comunica l'Istat, la produzione è aumentata dell'1% rispetto a giugno (dati destagionalizzati), mentre nel confronto con lo stesso mese dell'anno scorso c'è stato un calo del 17,5% (dati grezzi). Sempre rispetto a luglio del 2008, l'indice della produzione - corretto per gli effetti di calendario - è diminuito del 18,2%.

Il segno positivo, su base mensile, torna a luglio dopo il dato negativo di giugno (-0,6%), riprendendo così la dinamica di crescita avviata ad aprile e maggio, dopo nove mesi di caduta continuativa (da luglio 2008 a marzo 2009).

Nel periodo maggio-luglio, spiega l'Istat, la produzione industriale è diminuita dello 0,8% rispetto al trimestre precedente (dati destagionalizzati). Nei primi sette mesi dell'anno, invece, rispetto allo stesso periodo del 2008 i dati corretti per gli effetti di calendario indicano una flessione del 21% (i giorni lavorativi sono stati 147, contro i 148 dell'anno scorso). Nel confronto tra gennaio-luglio e lo stesso periodo del 2008, poi, l'indice grezzo segna un calo del 21,5%.

Analizzando i principali raggruppamenti di industrie - sottolinea l'istituto di statistica - a luglio gli indici destagionalizzati segnano aumenti congiunturali: +3,6% per l'energia, +1,1% per i beni intermedi e +0,9% per i beni di consumo (+1,1% per i beni non durevoli, -1,6% per quelli durevoli). L'unica flessione (-0,9%) riguarda i beni strumentali.

Rispetto a luglio del 2008, invece, l'indice della produzione corretto per gli effetti di calendario segna diminuzioni in tutti i raggruppamenti: -25,3% per i beni intermedi, -24,1% per i beni strumentali, -6,2% per l'energia e -5,3% per i beni di consumo (-21,8% i beni durevoli, -0,9% quelli non durevoli). Anche nel confronto tra i primi sette mesi del 2009 e lo stesso periodo dell'anno scorso i dati sono tutti negativi: -29,1% per i beni intermedi, -24,3% per i beni strumentali, -10,9% per l'energia e -9,1% per i beni di consumo (-21,4% per i beni durevoli, -6% per i non durevoli).

Nei diversi settori economici, poi, a luglio l'indice corretto per gli effetti di calendario ha segnato, rispetto allo stesso mese del 2008, variazioni positive nei comparti dei prodotti farmaceutici (+13,1%) e delle industrie alimentari, bevande e tabacchi (+0,1%). Le diminuzioni maggiori sono state per i macchinari e attrezzature n.c.a (-34,1%), per le apparecchiature elettriche e per uso domestico non elettriche (-32,1%), per la metallurgia e prodotti in metallo (-29,8%) e per i mezzi di trasporto (-26,8%).

Nel confronto tra i primi sette mesi dell'anno e lo stesso periodo del 2008 - conclude l'Istat - i cali più significativi hanno interessato la metallurgia e prodotti in metallo (-32,5%), le apparecchiature elettriche e per uso domestico non elettriche (-32,3%) e i macchinari e attrezzature n.c.a (-31,7%). Le industrie alimentari, bevande e tabacchi hanno avuto la flessione più contenuta (-2,9%), mentre i prodotti farmaceutici hanno segnato l'unico aumento (+1,9%).

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