19 gennaio 2020
Aggiornato 09:00
Incendi boschivi

Coldiretti: «importante calo 40% incendi»

«In Italia - secondo la Coldiretti - è aumentata del 20 per cento la superficie forestale nazionale negli ultimi venti anni»

ROMA - Con la quarta estate più calda degli ultimi due secoli la riduzione del 40 per cento del numero di incendi, che quest’anno hanno interessato una superficie di terreno di appena un quarto di quella dello scorso anno, è una buona notizia per l’economia, l'ambiente, la biodiversità e il clima.

E’ quanto afferma la Coldiretti nel commentare i dati del Corpo Forestale secondo il quale si sono verificati complessivamente 1.809 incendi boschivi, che hanno percorso 8.930 ettari con un calo del 40 per cento nel numero rispetto al 2008, mentre la superficie totale percorsa dalle fiamme passa da 34.279 ettari del 2008 agli attuali 8.930, nel periodo dal 1 gennaio al 13 agosto.

Gli incendi - sostiene la Coldiretti - provocano danni incalcolabili dal punto di vista ambientale dovuti alla perdita di biodiversità (distrutte piante e uccisi animali) e alla distruzione di ampie aree di bosco che sono i polmoni verdi del paese e concorrono ad assorbire l'anidride carbonica responsabile dei cambiamenti climatici. Nelle foreste andate a fuoco – prosegue la Coldiretti - sono peraltro impedite anche tutte le attività umane tradizionali del bosco come la raccolta della legna, dei tartufi e dei piccoli frutti, ma anche quelle di natura hobbistica come i funghi che coinvolgono a settembre decine di migliaia di appassionati.

In Italia - secondo la Coldiretti - è aumentata del 20 per cento la superficie forestale nazionale negli ultimi venti anni e oggi più di un terzo della Penisola è ricoperta di verde per un totale di oltre 10 milioni ettari, pari al 35 della superficie nazionale. La crescita delle foreste - conclude la Coldiretti - è però accompagnata da preoccupanti fenomeni di abbandono e oggi una superficie forestale di circa 1,5 milioni ettari si trova senza la presenza di un imprenditore agricolo che possa svolgere attività di custodia, di valorizzazione, di protezione e di sorveglianza, anche nei confronti dei piromani.