20 gennaio 2020
Aggiornato 02:00
Caro carburanti

Il ministro Scajola conferma il nulla che può e che vuole fare

ADUC: «Sul nulla che non vuole fare, cioè la detassazione di un prodotto in cui la componente fiscale è al 70%, non ha, per l'appunto detto nulla»

FIRENZE - Il ministro dello Sviluppo Economico, col comunicato in cui fa sapere i risultati del proprio incontro con l'Unione Petrolifera ha confermato non solo di essere in grado di non poter fare nulla, ma anche di non voler fare nulla.

Ha ricordato l'inutile disposizione che dal 15 agosto obbligherà i punti vendita di carburanti a comunicare al ministero i prezzi praticati alla pompa. Disposizione che, al contrario di quanto crede il ministro Claudio Scajola che disincentiverebbe i prezzi alti, sarà solo un aggravio burocratico in più per venditori che, essendo tali e non benefattori, ne faranno ricadere il costo sugli acquirenti finali.

Quindi il nulla che può fare, e cioè:
- Mister Prezzi al lavoro per scoprire ciò che già si sa;
- confronto con Antitrust... per far cosa visto che l'Antitrust deve proprio agire indipendentemente dal Governo?
- valutare le proposte delle associazioni di consumatori che, guarda caso, sono proprio quelle che agiscono sotto la direzione del medesimo ministero.... e che notoriamente, bastano che siedono «a tavola» anche loro, son contente;
- analisi dei costi da parte del Dipartimento Energia per valutare perché si è così diversi dal resto d'Europa.

E sul nulla che non vuole fare, cioè la detassazione di un prodotto in cui la componente fiscale è al 70%, non ha, per l'appunto detto nulla.
Boutade agostane di chi non vuole affrontare il problema alla radice: detassazione immediata e ripensamento economico di tutto un modello basato sulla dipendenza dai padroni del petrolio.

Vincenzo Donvito, presidente Aduc