20 febbraio 2020
Aggiornato 23:00
Caro carburanti

Adiconsum a Scajola: porre i carburanti sotto il controllo di un'Autorità

«Le convocazioni sono utili, purché diano risultati concreti Quali le proposte del Ministero?»

ROMA - Oramai ogni volta che si ripete la speculazione sui carburanti si assiste al solito rito: coro di proteste, convocazione da parte del ministro Scajola delle compagnie petrolifere, ma risultati fino ad oggi uguali a zero.

• Nulla è cambiato rispetto alla doppia velocità
• Nulla è cambiato rispetto agli aumenti in corrispondenza dei grandi esodi
• Nulla è cambiato rispetto a una maggiore concorrenza tra le Compagnie
• Nulla è cambiato rispetto a colpire i fenomeni speculativi

Adiconsum ha avanzato una proposta precisa: una proposta rispettosa delle regole del mercato, poiché ad ogni Compagnia resta la facoltà e il diritto di stabilire il prezzo del carburante, ma come tutti invocano c’è bisogno di nuove regole e la regola da chiedere alle compagnie petrolifere è che il prezzo alla pompa vari con una frequenza di 3 mesi, così come già avviene per luce e gas.

Quali i vantaggi della proposta Adiconsum:
• per i consumatori: saprebbero la compagnia più conveniente
• per l’inflazione: verrebbero «tagliate» le punte, con effetti positivi sul suo contenimento
• per il sistema: eviterebbe i consueti fenomeni speculativi della doppia velocità
• per le Compagnie: sarebbero incentivate ad acquisti del petrolio di medio e lungo periodo e non a seguire l’andamento giornaliero della borsa.

Adiconsum ricorda che il grande business delle compagnie avviene proprio sulle continue variazioni in più o in meno del prezzo del petrolio ed è per questo che sono contrarie alla proposta di Adiconsum.

Ma il ministro Scajola che rappresenta l’interesse pubblico che ne pensa?

Non vorremmo sentirci ripetere ancora una volta che la proposta è giusta, ma che non si può imporre alle Compagnie. Viste, poi, le continue e reiterate speculazioni sui carburanti, Adiconsum chiede al ministro Scajola e al sottosegretario Saglia se non sarebbe opportuno ricondurre anche i carburanti sotto il controllo di un’Autorità.

Auspicabile sarebbe anche una convocazione delle associazioni consumatori, purché non si tratti del consueto «rito» che non porta ad alcun risultato.