23 gennaio 2020
Aggiornato 03:30
Caro benzina

Scajola ai petrolieri: «Stop rincari, no a speculazione»

«Ridurre differenziale con Ue. Confronto costante con Antitrust»

ROMA - Le compagnie petrolifere devono bloccare l'aumento dei prezzi dei carburanti, evitando «comportamenti speculativi» e possibilmente riducendo il differenziale con l'Europa. È la richiesta avanzata dal ministero dello Sviluppo economico al termine dell'incontro convocato dal ministro Claudio Scajola con le società del settore e l'Unione petrolifera per discutere dei recenti rincari.

Margini per un ribasso - Il sottosegretario con delega all'energia, Stefano Saglia - spiega il ministero in una nota - che ha presieduto la riunione su incarico di Scajola, «ha chiesto con forza alle compagnie di non attuare comportamenti speculativi, di non aumentare ulteriormente i prezzi e, possibilmente, di ridurre il differenziale (stacco) di prezzi con l'Europa, visto che secondo i calcoli del ministero ci sarebbero i margini per un ribasso».

Saglia ha aggiunto anche che, con l'entrata in vigore della legge sullo Sviluppo (il 15 agosto), «ciascun punto vendita della rete carburanti dovrà comunicare al ministero i prezzi effettivi praticati alla pompa e saranno sanzionati coloro che ometteranno la comunicazione: in questo modo i consumatori potranno scegliere il punto di rifornimento più conveniente nella propria area».

Liberalizzazioni - Il Tavolo permanente sul mercato dei prodotti petroliferi - ha ricordato il sottosegretario - «ha dato già un forte impulso alla liberalizzazione, attuata in particolare con la manovra estiva 2008: secondo le prime stime dei dati aggregati del 2008, sta calando il numero dei punti vendita di proprietà delle compagnie, mentre crescono i retisti convenzionati e le 'pompe bianche', dove rifornirsi a prezzi minori». E questa tendenza «appare accentuarsi nel 2009».

Scajola: «Avviare indagini» - Dopo l'incontro - evidenzia il ministero - Scajola ha chiesto al Garante per la sorveglianza dei prezzi di avviare indagini sull'andamento dei prezzi dei carburanti e «ha deciso di mantenere un confronto costante con l'Antitrust per verificare il comportamento delle compagnie, a fronte di aumenti generalizzati e contemporanei». Inoltre, «ha assunto l'impegno di valutare la fattibilità di alcune proposte provenienti dalle associazioni dei consumatori per stabilizzare le continue oscillazioni di prezzo, fino all'estrema conseguenza di consentire variazioni periodiche (mensili o trimestrali)».

Carburanti ecologici - Il ministro ha anche «disposto di proporre, d'intesa con le Regioni, norme più snelle per favorire l'aumento della diffusione di carburanti ecologici ed economici sostitutivi di benzina e gasolio, a cominciare dal metano», e «ha dato disposizioni al dipartimento Energia di svolgere studi per analizzare la struttura di costi che, secondo le compagnie, giustificherebbe la nostra diversità con l'Europa».

Una nuova riunione del Tavolo sui carburanti - conclude il ministero - è prevista a settembre, «con l'obiettivo di avviare una riforma complessiva del settore che favorisca una maggiore efficienza, concorrenzialità e liberalizzazione».