25 gennaio 2020
Aggiornato 21:30

Cina: banca mondiale alza stime Pil 2009:+7,2%, ma grazie stimoli

Ben 6 punti di crescita riflettono massicci interventi di Pechino

PECHINO - La Banca mondiale rivede al rialzo le sue previsioni sulla crescita economica della Cina di quest'anno. Nel suo aggiornamento trimestrale sul gigante asiatico stima un'espansione del Pil 7,2 per cento, a fronte del 6,5 per cento indicato a metà marzo. Tuttavia secondo la World Bank ben 6 punti di questa crescita deriveranno dalle ingenti misure espansive varate da Pechino, che per sostenere l'economia reale ha stanziato 4.000 miliardi di yuan, oltre 420 miliardi di euro.

Tanto che per il 2010 prevede solo «una qualche accelerazione» della crescita in Cina, meno netta che in altri paesi perché in l'effetto dello stimolo fiscale si farà sentire quest'anno, laddove in altre economie farà pieno effetto tra la fine del 2009 e l'inizio del prossimo anno.

L'istituzione di Washington rileva che se il gigante asiatico ha continuato a risentire della recessione internazionale, ma le massicce misure pubbliche hanno consentito di mantenere l'andamento dell'economia su livelli di «tutto rispetto». Gli investimenti privati procedono a rilento, dice lo studio, ma con segnali di recupero nel settore immobiliare, il più direttamente coinvolto dalle misure pubbliche.

Quanto alle prospettive dell'economia mondiale, secondo la World Bank restano «sommesse», anche se da diversi paesi giungono segnali di stabilizzazione del quadro. «Una ripresa rapida appare improbabile e molto incerta», si legge. Infine, l'istituzione vede bassi rischi di deflazione, anche se la crescente capacità produttiva inespressa delle imprese può generare ulteriori spinte al ribasso sui prezzi.