7 giugno 2020
Aggiornato 02:00

Calzature e articoli in cuoio, vendite giù del 6,3% a marzo

Superiore quindi di oltre un punto percentuale alla dinamica generale

ROMA – Un tonfo di oltre 6 punti percentuali a marzo per gli acquisti domestici di calzature e articoli in cuoio. Con l’indice Istat del valore delle vendite del commercio fisso al dettaglio che nel complesso ha fatto segnare, rispetto al marzo 2008, una contrazione del 5,2% (tra alimentari e non), rubricando il risultato peggiore dal 1997.

Cifre – spiega in una nota www.trendcalzaturiero.it - che corroborano i segnali di crisi in cui versa l’economia nazionale, che oltre al brusco arretramento del Pil (-5,9% secondo le stime preliminari del primo trimestre 2009) e al rapido dietro front della produzione industriale sconta, nel bilancio trimestrale, una caduta delle vendite nell’ordine del 3,2%.

CALZATURE - Nel comparto delle calzature, comprensivo degli articoli in cuoio e da viaggio, i conteggi dell’Istat quantificano per l’esattezza il calo tendenziale di marzo in un meno 6,3%, superiore quindi di oltre un punto percentuale alla dinamica generale. Meno negativo il bilancio trimestrale, con le vendite al dettaglio che hanno ripiegato del 2,9% rispetto al gennaio-marzo 2008.

TENDENZA NEGATIVA - Deflazionata - rivela ancora Trend Calzaturiero – la tendenza negativa di marzo, che incorpora sia la variazione delle quantità, sia dei prezzi, risulta ancora più accentuata. Al netto dell'1,1% di inflazione rilevata a livello settoriale, la flessione, anno su anno, ha superato in termini reali i 7 punti percentuali.

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