15 ottobre 2019
Aggiornato 23:30

Caldo: è “boom” nei consumi di frutta

Nelle ultime 6 settimane le vendite sono cresciute del 6 per cento, con punte anche del 12 per cento

ROMA - Il grande caldo di questi giorni ha fatto crescere i consumi di frutta, in particolare di meloni, kiwi, fragole e di primizie come le ciliege, le pesche e le angurie. Nell’ultima settimana, quando l’afa è divenuta più opprimente, specie in città come Roma e Firenze, si è avuta una crescita nelle vendite di circa il 6 per cento, con picchi anche del 10-12 per cento, rispetto ai precedenti sette giorni.

TREND POSITIVO - A sottolinearlo è la Cia-Confederazione italiana agricoltori la quale, attraverso un’indagine condotta a livello territoriale, rileva che il trend positivo s’inserisce in un quadro dove nel primo trimestre del 2009 proprio gli acquisti di frutta hanno segnato un aumento in quantità del 4,7 per cento e in valore del 3,4 per cento rispetto all’analogo periodo del 2008.

DISSETANTI - I consumi di frutta hanno trovato, quindi, un’ulteriore decisa spinta dall’aumento crescente delle temperature. In molti -afferma la Cia- si sono rivolti verso questi prodotti, proprio perchè possiedono grandi proprietà dissetanti.

In questo modo, dopo anni di cali continui, gli italiani ricominciano a scoprire la frutta, le sue virtù e i suoi benefici protettivi. Da studi recenti, infatti, risulta che il nostro organismo necessita di consumare cinque porzioni di frutta e verdura al giorno, di cinque colori diversi possibilmente, per ricevere la giusta quantità di vitamine, sali minerali e antiossidanti.

D’altra parte, anche il ministero della Salute -ricorda la Cia- tra le regole per combattere il caldo, soprattutto per anziani e bambini, consiglia di consumare più frutta fresca che, oltre alle proprietà organolettiche, contiene fino al 90 per cento di acqua.