22 febbraio 2020
Aggiornato 20:30
Influenza da suini

Codacons: «la Farnesina non vieta i viaggi in tutto il Messico!»

Per i tour operator si può andare sulla riviera

ROMA - Considerati i gravi rischi di contagio, ci domandiamo cosa aspetti l'Unità di crisi della Farnesina a sconsigliare di recarsi in Messico, in tutto il Messico. Attualmente, infatti, sul sito www.viaggiaresicuri.it «si consiglia ai viaggiatori che intendano recarsi nelle zone sopra indicate di rinviare i propri programmi di viaggio in attesa che la situazione sanitaria locale torni alla normalità», ossia non si sconsiglia di partire per il Messico, ma solo per le zone più colpite, ed esattamente nella capitale Città del Messico, negli stati di Sonora, Baja California, Stato del Messico, Oaxaca, San Louis Potosi, Chihuahuha, Nuevo Leon, Vera Cruz e Aguascalientes.

Un elenco irresponsabile che consente ai tour operator, come segnalataci dai consumatori, di dire a chi sta per partire per la riviera Maya (Quintana Roo) non solo che non c’è alcun rischio ma anche che se si disdice si devono pagare penali. Cosa ovviamente sbagliata, oltre che pericolosa per la salute degli italiani.

Il Codacons consiglia, quindi, agli italiani di non partire per il Messico, tutto, e ricorda al consumatore che ha diritto a disdire le vacanze senza pagare penali. Ricordiamo le regole principali:

• La normativa di riferimento è il D.Lgs. 6 settembre 2005 n. 206 (che ha recepito il D.Lgs. n. 111/1995), meglio noto come Codice del Consumo;
• Chi non vuole più partire ha diritto al rimborso integrale di quanto versato. Non si tratta, infatti, di una rinuncia volontaria, ma di una causa di forza maggiore. Per questo il consumatore ha diritto al rimborso integrale, salvo decida di accettare in alternativa un cambio di destinazione, di data o un bonus. Il consumatore (art. 92) può decidere di usufruire di un altro pacchetto di qualità equivalente o superiore senza supplemento di prezzo, o di un pacchetto di qualità inferiore previa restituzione della differenza di prezzo; se invece sceglie il rimborso, la somma di denaro già corrisposta deve essergli restituita entro sette giorni lavorativi dal momento della cancellazione;
• Se il consumatore si trovava già in Messico, ha diritto ad un risarcimento solo se l'assicurazione stipulata al momento della partenza prevedeva una copertura in casi di questo tipo; è opportuno, quindi, leggere attentamente tutti i documenti firmati;
• Se è il consumatore è costretto ad anticipare il rientro o a posticiparlo non può chiedere i danni, salvo sia in grado di dimostrare che il ritardo e l'anticipo erano evitabili;
• In caso di rientro anticipato il tour operator deve comunque restituire la differenza tra il costo delle prestazioni previste e quello delle prestazioni effettuate fino al momento del rientro anticipato, detratti i costi generali.
• In caso di ulteriori dubbi potete contattare le sedi del Codacons tramite l' 892 007