6 dicembre 2019
Aggiornato 15:31

Firmata l'intesa per la Portovesme Srl

L'iniziativa si articola su 7 punti e prevede un investimento totale pari a circa 300 milioni di euro

CAGLIARI - «Ancora una volta la condivisione delle problematiche e la volontà di ricercare soluzioni partecipate, come voluto dal presidente Cappellacci, ha portato i suoi frutti ed ora, proprio grazie a questo metodo, l'intesa sulla Portovesme è realtà».

Con queste parole gli assessori regionali dell'Industria, Andreina Farris, e della difesa dell'Ambiente, Emilio Simeone, hanno commentato la sottoscrizione dell'intesa Portovesme, siglata stamani a Cagliari.

A firmare il verbale d'intesa, che di fatto costituisce il primo viatico per il rilancio dell'importante realtà industriale del Sulcis, oltre ai due esponenti dell'Esecutivo, l'amministratore delegato dell'azienda, Carlo Lolliri, assistito dal direttore regionale della Confindustria Marco Santoru, le segreterie confederali regionali e territoriali di Cgil, Cisl e UIL con i rappresentanti territoriali di Filcem Cgil, Femca Cisl, Uilcem Uil, il presidente della Provincia di Carbonia Iglesias, Pierfrancesco Gaviano, i sindaci di Portoscuso e Gonnesa, Adriano Puddu e Pietro Cocco.

Il progetto di rilancio predisposto dalla Portovesme si pone come obiettivo quello di raggiungere, in maniera organica e funzionale, competitivi livelli di redditività e un abbattimento dei costi sia attraverso un progetto di autoproduzione di energia da fonti rinnovabili (impianto eolico), sia attraverso l'introduzione di nuovi processi che mirino ad aumentare la taglia produttiva dell'impianto e a ridurre al minimo le quantità e i costi di smaltimento delle scorie, migliorando, nel contempo, le già rilevanti perfomance ambientali.

L'iniziativa per la ripresa della piena funzionalità degli impianti di Portovesme, si articola su 7 punti e prevede un investimento totale pari a circa 300 milioni di euro.

1) Implementazione dell'impianto zinco elettrolitico per una capacità produttiva installata fino ad un massimo di 200.000 tonnellate. Investimento previsto pari a circa 50 Milioni di Euro;

2) Realizzazione nuovo impianto di trattamento scorie per un investimento previsto pari a circa 30 Milioni di Euro;

3) Completamento delle coperture dei depositi materie prime. Investimento pari a circa 5 Milioni di Euro;

4) Aumento della capacità produttiva dell'impianto di lavaggio ossidi. Investimento pari a circa 1,5 Milioni di Euro;

5) Realizzazione di un nuovo essiccatore. Investimento previsto pari a circa 3 Milioni di Euro;

6) Realizzazione di una nuova discarica. Investimento pari a circa 60 Milioni di Euro;

7) Impianto di produzione di energia da fonte eolica per una potenza complessiva pari a circa 129 MW. Investimento pari a circa 150 Milioni di Euro.

Ad affiancare il piano, l'impegno assunto dagli assessori dell'Industria e della Difesa dell'Ambiente Farris e Simeone di «favorire un intervento di merito sia sul fronte della stabilizzazione delle tariffe energetiche su una base temporale di lungo periodo, sia sul fronte delle attribuzioni di quote di produzione di energia elettrica da fonte rinnovabile, sia sulle ipotesi di compartecipazione al finanziamento di realtà industriali in grado di attuare piani di stabilizzazione e sviluppo in settori fortemente competitivi a livello internazionale».

Ma la Regione - è stato detto - farà ancor di più la sua parte, e poiché ritiene strategiche per il tessuto produttivo le esistenti attività industriali, sarà impegnata a valutare tempestivamente ed eventualmente a rilasciare alla Portovesme Srl tutte le autorizzazioni e permessi di propria competenza, in conformità alle vigenti normative Comunitarie, Nazionali e Regionali in materia, necessari per la realizzazione del progetto eolico, per una potenza complessiva di 129 MW.

Dagli assessori Farris ed Simeone infine la richiesta alla Portovesme srl, che ora la valuterà, di localizzare in Sardegna la sede legale della società.