Tangenziale est, Cerchio (FI-PDL): fuori tempo massimo
«Domani si chiude l’attività del Consiglio Provinciale e si apre la fase di gestione ordinaria»
TORINO - E’ stata una presentazione in grande stile quella offerta oggi dal centrosinistra per il progetto della tangenziale est. Troppo in grande stile però per il Pdl e per uno dei più grandi sostenitori di tale progetto, Giuseppe Cerchio vice presidente del Consiglio Provinciale.
«Non sono un fan dell’ultima ora di questo progetto – spiega l’esponente azzurro l’unico che può sdoganare il Chierese dall’isolamento nel quale è stato costretto a causa della mancanza di collegamenti veloci con le altri parti della cintura torinese. La presentazione odierna, però, se da un lato segna un’importante vittoria per questa fascia di territorio, dall’altro mi pare aver assunto in maniera eccessiva i connotati di mera campagna elettorale. D’altra parte questo progetto mi pare che arrivi fuori tempo massimo, infatti, domani si chiude l’attività del Consiglio Provinciale e si apre la fase di gestione ordinaria. La scelta di questi tempi mi pare forse un po’ pretestuosa».
«La bontà dell’opera - continua Cerchio – è chiara. Resta però il fatto che è ormai da trent’anni che il Chierese l’aspetta e che a scadenze fisse, coincidenti con le campagne elettorali, tutti si sono occupati del problema per poi dimenticarsene puntualmente il giorno dopo. Lo stesso Saitta la definì meno di un anno fa un’opera che non da soluzione ai nodi cruciali del traffico. Dovrebbe spiegarci quindi cos’è cambiato in quest’ultimo anno e le ragioni del repentino innamoramento per quest’opera che solo il centrodestra ha sempre fortemente sostenuto».
«Inoltre – prosegue Cerchio – seppure siamo in una fase di confronto iniziale sarebbe utile chiarire immediatamente come sia necessario prevedere un pedaggio ridotto, se non gratuito, per i residenti del chierese. Questo è un paletto che se non si pone inizialmente ai privati che realizzeranno l’opera rischia di ingenerare incomprensioni in seguito».
«Peraltro – conclude Cerchio – oggi a dispetto delle promesse del Presidente Saitta non è stato presentato uno studio di fattibilità, ma un mero progetto di prefattibilità con le prime ipotesi di tracciato. Quindi siamo ancora in una fase di mero studio ipotetico, rimbalzata ora agli organi regionali in uno specioso ping pong istituzionale. Unica nota positiva l’impegno dei sindaci della zona che hanno dato un prezioso contributo. La mia preoccupazione da vecchio chierese, rappresentante peraltro di quel collegio, è che si rischi di vanificare questo importante lavoro subito dopo le elezioni non dando seguito con i fatti alle parole».