28 gennaio 2020
Aggiornato 02:00
Coldiretti Puglia

Lavoro: bene proroga agevolazioni previdenziali e voucher per casalinghe

In un momento di forte crisi di mercato per le produzioni tipiche dell’agricoltura pugliese è un segnale importante

BARI - «Molte attese le misure che prorogano le agevolazioni previdenziali in agricoltura, contenute nel maxiemendamento al Decreto legislativo sulla competitività. Parliamo nel dettaglio della defiscalizzazione degli oneri sociali per favorire l’occupazione nelle aree montane e svantaggiate prorogata al 31 dicembre 2009. In un momento di forte crisi di mercato per le produzioni tipiche dell’agricoltura pugliese è un segnale importante. Così come esprimiamo soddisfazione per il provvedimento sulle quote latte che porta chiarezza e trasparenza nel settore e per il parere favorevole espresso in modo unanime dalla Commissione agricoltura della Camera per l' esame in sede legislativa della proposta di legge per il finanziamento del Fondo di Solidarietà Nazionale che non aveva trovato spazio nel decreto incentivi». E’ il commento del Presidente della Coldiretti Puglia, Pietro Salcuni, al maxiemendamento al Decreto legislativo sulla competitività che contiene misure sulle quote latte, sulla previdenza e sul Fondo di Solidarietà Nazionale, di cui si aspetta la definitiva approvazione al Senato, prevista al momento per giovedì prossimo.

«A questo dobbiamo aggiungere – continua Antonio De Concilio, Direttore della Coldiretti Puglia - l’estensione del sistema dei buoni (voucher) per facilitare l’accesso al lavoro agricolo delle  casalinghe, oltre a pensionati e studenti. Il provvedimento offre nuove opportunità di reddito ed occupazione a categorie particolarmente deboli e risponde coerentemente alle richieste di semplificazione del lavoro nei campi che può così meglio esprimere le proprie potenzialità in un momento di crisi. E’ quanto afferma la Coldiretti che, nel commentare le nuove norme contenute nel decreto incentivi sul quale il Governo ha posto la fiducia alla camera, sottolinea che le misure che centinaia di migliaia di imprese agricole coinvolte nelle tradizionali campagna di raccolta delle olive, dell’uva o delle altre colture che si trovano spesso in condizioni di difficoltà nel trovare manodopera».

Nel provvedimento, infatti, oltre all’estensione del sistema dei voucher, senza destrutturare il mercato del lavoro agricolo, si prevede anche di estendere «alla categoria dei parenti e affini di quarto grado» la disciplina contenuta nella legge Biagi in modo che «non costituiscano rapporto di lavoro quelle prestazioni lavorative che si svolgono in un clima di aiuto familiare e che giustamente non devono trovare rigide forme regolatorie perche' non ricevono una compensazione salariale.

Il sistema dei buoni prevede che le imprese agricole acquistino un blocchetto di voucher, distribuendoli poi a seconda delle ore di lavoro effettuate. Studenti, pensionati e casalinghe potranno, quindi, ritirare il denaro presentando il voucher presso gli uffici postali.