28 gennaio 2020
Aggiornato 10:30

Confagricoltura appoggia l’iniziativa del Ministro Ronchi contro le bevande “colorate”

L’emendamento mira a contrastare la proposta di sopprimere l’articolo 1 della legge n.286 del 1961

ROMA - Il presidente di Confagricoltura, Federico Vecchioni, sostiene l’azione del ministro per le politiche comunitarie, Andrea Ronchi, che presenterà, in sede di esame della legge Comunitaria 2008, un emendamento finalizzato alla tutela dell’agrumicoltura italiana.

L’emendamento mira a contrastare la proposta di sopprimere l’articolo 1 della legge n.286 del 1961 che vieta di colorare le bevande che richiamano il gusto e l’aroma fondamentale degli agrumi se queste non contengono almeno 12% di succo. L’abrogazione dell’articolo 1 consentirebbe infatti di produrre bevande che presentano il colore dell’aranciata, ma che non contengono affatto arance.

«Si fa bene a contrastare quello che è un passo indietro notevole nella regolamentazione del mercato dei succhi - commenta il presidente di Confagricoltura Federico Vecchioni -. Il rischio è quello di generare confusione nei consumatori e di causare un danno alle aziende agrumicole italiane che potrebbero vedere ridursi gli ordinativi da parte dell’industria».

In Italia, circa un terzo della produzione agrumicola nazionale, pari ad oltre un milione di tonnellate di prodotto, viene destinata alle industrie di trasformazione per produrre succhi e, per le aziende agricole, tale business vale 200 milioni di euro ogni anno.

«In un momento difficile come questo - ha rimarcato Confagricoltura - penalizzare l’agrumicoltura, motore trainante di alcune aree del Sud della penisola, non è un gesto lungimirante. La difesa della legge 286, non deve però prescindere dall’attuare precise iniziative per formare, nelle scuole, l’educazione alimentare; spiegando ai giovani l’importanza del consumo di frutta e verdure fresche».