Bankitalia rivede stime al ribasso: Pil 2009 a -2,6%
Particolare importanza assume il trascinamento del risultato, particolarmente negativo, stimato per il quarto trimestre del 2008
ROMA - La Banca d'Italia rivede al ribasso le stime sul Pil del 2009, che diminuirà del 2,6% mentre la previsione precedente era -2%. È il dato che emerge dalla lezione inaugurale del vicedirettore generale Ignazio Visco alla facoltà di Economia dell'università La Sapienza.
Il Bollettino economico diffuso da Bankitalia a gennaio, ha spiegato Visco, sul Pil «indicava una flessione per il 2009 pari al 2% e una ripresa della crescita allo 0,5% nel 2010. Particolare importanza assumeva, al riguardo, il trascinamento del risultato, particolarmente negativo, stimato per il quarto trimestre del 2008».
«In realtà - ha aggiunto Visco - i dati pubblicati dall'Istat sono risultati per questo trimestre ancor più negativi, riflesso di una sottostima nel modello dell'evoluzione della domanda mondiale. Tenendone 'meccanicamente' conto e mantenendo il profilo di graduale ma continua uscita dalla crisi implicito nell'esercizio previsivo di gennaio, si vede come da una caduta del Pil del 2% si passi per quest'anno a una caduta del 2,6%».
- 14/10/2022 Bankitalia rivede al ribasso le stime, Pil a +0,3% nel 2023 (senza gas russo -1,5%)
- 29/09/2021 «Pil +5.9% nel 2021, rallenta a +4.3% nel 2022»
- 21/09/2021 Ocse: il Pil mondiale supera il livello pre-Covid. Per l'Italia crescita al 6%
- 14/02/2020 Il freno del coronavirus sull'economia, Bruxelles: «L'Italia crescerà meno del previsto»