17 giugno 2024
Aggiornato 10:00
Decreto quote latte

Il Ministro Zaia invita gli allevatori a leggere bene il decreto

«Abbiamo tenuto conto delle esigenze di tutti»

«Invito, ancora una volta, tutti gli allevatori a farsi spiegare bene cosa sta accadendo in Senato in merito al decreto sulle quote latte, come funzionerà il Fondo per la ristrutturazione dei debiti e, infine, a leggere attentamente il provvedimento.» Lo ha detto il Ministro per le politiche agricole alimentari e forestali Luca Zaia durante la conferenza stampa di presentazione del disegno di legge sul rafforzamento della competitività nel settore agroalimentare, svoltasi oggi nella sala stampa di Palazzo Chigi.

Il vero nemico è il mercato - «Vorrei che si capisse una volta per tutte – ha proseguito il Ministro – che il vero nemico è il mercato. E per combatterlo non ci si può presentare in ordine sparso; bisogna fare fronte comune. Non si può chiedere di non aumentare la produzione per evitare il crollo dei prezzi, e contemporaneamente reclamare nuove quote, che equivalgono a nuova mungitura: c’è una evidente contraddizione».

«Ho il massimo rispetto per chi protesta – ha detto Zaia – e ribadisco la mia disponibilità ad ascoltare le istanze di tutti. Ma non posso accettare una contestazione che nasce da una diceria messa in giro da qualcuno: che, cioè, questo decreto vada a vantaggio solo di pochi privilegiati. Lo ripeto: non è un decreto per furbi. Dire che riguarda solo 1000 aziende è una bugia, come pure affermare che si tratta di una sanatoria: per la prima volta nella storia dell’agricoltura, il pagamento delle multe avverrà con un interesse tra il 6 e il 6,5 per cento. Una bella differenza rispetto al 2003, quando fu prevista una rateizzazione ad interessi zero».

Riguardo al Fondo di ristrutturazione il Ministro ha precisato: «Tra le priorità che mi sono prefisso per questo decreto c’era quella di aiutare i produttori che sono in difficoltà e che hanno sempre operato nella legalità. Il fondo per la ristrutturazione dei debiti l’ho voluto inserire io nel provvedimento, quindi mi stupisce che oggi divenga il vessillo dei contestatari ad oltranza».

Il Ministro ha poi chiarito che il provvedimento non è immutabile, ma ne ha difeso l’impianto generale: «Il decreto è un po’ come la Pietà di Michelangelo: il capolavoro nasce dalla limatura della pietra in eccesso. Sempre restando nella metafora, abbiamo dato corpo a una statua i cui contorni sono ben delineati, ma non escludiamo che si possa perfezionare. Certo è che non metteremo i piedi al posto della testa». L’appello del Ministro Zaia agli allevatori si può leggere anche su internet, all’indirizzo www.agricolturaitalianaonline.gov.it