2 agosto 2021
Aggiornato 08:30
Sicurezza sul lavoro

Incidenti Lavoro, Agnello: «no a sottoscrizione avviso comune su Testo Unico»

«Non si conoscono volontà governo, si applichi la legge»

Si è tenuto oggi, presso il ministero del Lavoro, l’incontro con le parti sociali per la sottoscrizione dell’ ‘Avviso comune per le modifiche e/o integrazioni al decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81’, ovvero il cosiddetto Testo Unico su salute e sicurezza nel lavoro. «Il ministro Sacconi - afferma la segretaria confederale della Cgil, Paola Agnello Modica - non ha partecipato all’incontro e quindi non ci è dato sapere quali sono le reali intenzioni del Governo in merito alle modifiche a un provvedimento così significativo per la tutela dell’integrità psico-fisica di chi lavora».

AVVISO COMUNE - Nel merito, spiega Agnello, «la Cgil ha sostenuto che non ci sono le condizioni per sottoscrivere l’Avviso Comune sia per la mancanza di conoscenza delle effettive volontà del Governo: al tavolo, infatti, è sempre stato detto che l’eventuale Avviso Comune non sarebbe stato esaustivo delle modifiche; sia per il merito dell’avviso stesso: basti citare, tra le altre, la previsione di visita medica da parte del medico competente, di fiducia del datore di lavoro, ‘di visite preventive ai fini dell’assunzione’».

APPLICARE DLGS 81/08 - La Cgil, aggiunge la dirigente sindacale, «insieme alle altre organizzazioni sindacali confederali, aveva condiviso il senso e l’asse portante del testo entrato in vigore il 15 maggio dell’anno scorso, così come il metodo di confronto costante tra istituzioni e parti sociali, a suo tempo adottato e che aveva prodotto il dlgs 81/08, punto di equilibrio tra le istanze delle parti». Agnello Modica conferma quei giudizi e, aggiunge, «sulla base di questa valutazione che abbiamo continuato a chiedere la piena applicazione del decreto, attraverso la predisposizione dei provvedimenti attuativi».

Inoltre, continua la sindacalista, «è in questo contesto, in cui il Governo continua a non dare attuazione al Dlgs 81 e anzi ne proroga i termini di entrata in vigore e ne prevede deroghe, che si colloca la vicenda dell’Avviso Comune, richiesto dallo stesso Governo alle parti sociali, finalizzato a modificare il provvedimento». Un avviso, tra l’altro, «che oggi non ha visto la formale firma di nessuno e di cui non si conosce l’uso futuro». Infine, conclude Agnello Modica, «è assolutamente indispensabile che il governo attui il decreto 81 senza ulteriori ritardi al fine di dare sicurezza ai lavoratori e alle lavoratrici».