17 ottobre 2021
Aggiornato 18:30
In via di autotutela

Assoedilizia chiede l'annullamento degli accertamenti catastali di fine anno

Dichiarazione al Sole 24 dell'Assessore Masseroli

» A proposito dei vizi procedimentali e procedurali rilevati da Assoedilizia, al riguardo del procedimento seguito dal Comune di Milano e dalla Agenzia del territorio nella revisione generale dei classamenti all'interno delle 4 microzone,l'Assessore al Territorio Carlo Maria Giorgio Masseroli dichiara sul Sole 24 Ore: «credo che valga la pena soffermarsi sulla sostanza, più che sulla forma.«

Meraviglia che nell'anno 2009, nella democratica e civile città di Milano, un Assessore in carica, a giustificazione degli errori nel rispettare le leggi vigenti che possano esser stati commessi dai propri uffici, risponda sostanzialmente ai suoi amministrati «cosa importa la legalità,l'importante è la sostanza».

A parte il fatto che l'Assessore ci deve ancora spiegare cosa sia questa sostanza, visto che in nessun atto della Amministrazione Comunale di Milano si è mai contestualizzata una motivazione alla scelta operata dai due funzionari nel richiedere alla Agenzia del territorio la revisione generale nelle 4 microzone,;con questa affermazione si buttano alle ortiche oltre 50 anni di conquiste sul piano della civiltà del diritto e di tutela democratica dei diritti degli amministrati dalla Pubblica Amministrazione.

A cosa servono, gli Statuti degli enti territoriali,lo Statuto del Contribuente ( consacrato dalla legge )?

È proprio la forma, cioè il rispetto delle leggi procedurali, che garantisce la «sostanza».

Assoedilizia, pure prendendo atto ed apprezzando la disponibilità dell'Assessore ad un incontro, rileva che allo stato, per quanto concerne le notificazioni già intervenute, ciò non servirebbe ad alcunché.

Chiede dunque al Comune di Milano ed all'Agenzia del Territorio di Milano, di verificare, in tutte le sue fasi e segmenti, la legittimità del procedimento comunale-catastale, che ha dato luogo agli accertamenti ai sensi del comma 335 art. 1 della legge 311/2004 ed, in presenza di vizi riscontrati, di procedere d'ufficio, come loro preciso dovere morale e giuridico, all'annullamento in via di autotutela della deliberazione del Consiglio Comunale di Milano del 21 giugno 1999 sulla individuazione delle microzone, nonché degli accertamenti stessi.»