1 giugno 2020
Aggiornato 10:00
Crollo degli ordinativi e del fatturato

«La crisi è una crisi di fiducia»

Pirani (UIL): «L’industria riparte se lavoratori dipendenti e pensionati sono messi nella condizione di poter riattivare la domanda interna»

La fotografia dell’Istat sullo stato dell’industria italiana è la conferma di una realtà che ci preoccupa fortemente. Il crollo degli ordinativi e del fatturato è il segno inequivocabile di una crisi che è innanzitutto una crisi di fiducia. Salari e pensioni basse sono indubitabilmente all’origine di questo trend negativo.

L’industria riparte se lavoratori dipendenti e pensionati sono messi nella condizione di poter riattivare la domanda interna. A queste categorie di cittadini, dunque, devono essere ridotte le tasse. Ma è anche necessario puntare sulla crescita della produttività, il vero corroborante per le imprese e per i salari dei lavoratori. Un accordo sul nuovo sistema contrattuale che abbia queste caratteristiche è, dunque, un passaggio importante anche nell’interesse dell’economia del Paese.

Il governo ne tenga conto e ci convochi al più presto per concludere un percorso giunto ormai ad un passo dal traguardo.

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