19 luglio 2024
Aggiornato 00:30
Pasta di semola

Riunito un tavolo per valutare le dinamiche dei prezzi della pasta

Tutte le Associazioni presenti si sono impegnate a trasferire immediatamente sui prezzi al consumo tutte le eventuali riduzioni dei listini industriali che dovessero intervenire nel prossimo periodo

Le Associazioni (ANCC–COOP, ANCD–CONAD, Federconsumo–Confcooperative, Federdistribuzione, FIDA-Confcommercio e FIESA-Confesercenti), presenti all’incontro con il Garante per valutare le dinamiche degli andamenti del prezzo al consumo della pasta di semola, hanno condiviso le analisi sui trend dei prezzi contenute nel dossier elaborato dall’Osservatorio prezzi del MSE, sulla base dei dati ISTAT ed Ismea, da cui emerge sia uno scenario di diminuzione congiunturale del prezzo delle materie prime (grano duro e semola di grano duro) necessarie per la produzione della pasta, sia un ulteriore aumento congiunturale nel mese di ottobre del prezzo al consumo della pasta di semola (+1,4%) che porta la variazione tendenziale annua ad un + 32%.

Le Associazioni hanno poi confermato l’entità (dal 35% al 50%) e le frequenze (fino a tre volte) degli aumenti dei listini industriali dei principali prodotti di marca intervenuti nel corso degli ultimi dodici mesi. Circostanza che era già emersa nel corso degli incontri della settimana scorsa tra il Garante e i primi cinque gruppi industriali del settore.

Di fronte a tale situazione, i rappresentanti delle associazioni hanno dichiarato che le imprese commerciali non hanno trasferito integralmente sui prezzi al consumo i rialzi subiti nei listini industriali ed hanno inoltre fatto presente che l’ampiezza dell’offerta di pasta di semola sia per numero di referenze che per fasce di prezzo è aumentata nel corso di quest’anno per andare incontro alle esigenze dei consumatori.

In considerazione dell’attuale fase di rallentamento del livello generale di inflazione e delle condizioni di mercato delle materie prime che costituiscono il presupposto per un atteso e generale calo dei prezzi industriali della pasta di semola, il Garante ha chiesto la disponibilità al settore della distribuzione commerciale ad assumere impegni concreti per il contrasto al caro-vita e nello specifico per il contenimento dei prezzi al consumo della pasta.

Tutte le Associazioni presenti si sono impegnate a trasferire immediatamente sui prezzi al consumo tutte le eventuali riduzioni dei listini industriali che dovessero intervenire nel prossimo periodo.

Inoltre:
1) FIDA-Confcommercio e FIESA-Confesercenti si sono impegnate a sensibilizzare i propri associati a praticare promozioni ed offerte sulla pasta di semola nel periodo natalizio;
2) La Grande Distribuzione Organizzata (GDO), rappresentata da ANCC–COOP, ANCD– CONAD, Federconsumo–Confcooperative e Federdistribuzione, si impegna a proporre ai consumatori il prodotto «pasta di semola di grano duro» in offerta speciale a prezzi ridotti attraverso l’utilizzo crescente delle promozioni e degli sconti su singoli marchi nazionali e/o sostenendo i propri marchi commerciali, peraltro già in calo dallo scorso settembre, fino alla conclusione delle prossime festività natalizie.