18 giugno 2021
Aggiornato 16:30
Le lavoratrici e i lavoratori di Italia Lavoro spa saranno in sciopero domani

Sciopero lavoratori agenzia Italia Lavoro

A darne notizia è una nota della segreteria nazionale della Fisac-Cgil

Le lavoratrici e i lavoratori di Italia Lavoro spa saranno in sciopero domani, martedì 28, dalle 8,30 alle 12,30. A darne notizia è una nota della segreteria nazionale della Fisac-Cgil. La protesta è stata indetta, si legge nella nota, «contro l’assenza totale di confronto con il sindacato riguardo alla situazione di centinaia di collaboratori che, dal prossimo 31 ottobre al 31 dicembre 2008, torneranno a casa senza alcuna prospettiva di rientro, o saranno affidati a bandi pubblici».

I criteri di accesso dei bandi, inoltre, fa sapere la Fisac, «sono stati fissati unilateralmente dall’azienda, senza trasparenza e senza alcun riguardo per le competenze maturate negli anni e per il lavoro svolto alla pari dei lavoratori dipendenti. Violando con ciò l’Accordo quadro sulle collaborazioni firmato con i sindacati appena un anno fa».

«La costante e caparbia estromissione del sindacato in tutte le scelte aziendali (eppure, o forse per questo, l’Amministratore delegato e Presidente proviene proprio dal sindacato), la storica ‘mala’ gestione delle risorse umane che non prevede processi di valutazione trasparenti, con percorsi di carriera riconosciuti e riconoscibili, la mancanza di un chiaro processo di condivisione sulle scelte aziendali in merito alla selezione, sta implicando - continua la nota - un sistema di scarsa informazione presso i lavoratori con conseguente circolazione di informazioni errate, cupi presagi e mistificazioni, inaccettabili in un’azienda che ha come mission quella di rendere più trasparente il mercato del lavoro».

La situazione dei collaboratori si innesta, inoltre, in un contesto di «generale incertezza nella gestione dell’agenzia tecnica del ministero del Lavoro», nella quale «il contratto è scaduto da otto anni e non è ancora completamente rinnovato, non si hanno tempi e modalità certe di affidamento di finanziamenti per nuovi progetti, finalizzati al reinserimento nel mercato del lavoro di lavoratrici e lavoratori in situazione di disagio grave (tra cui, non ultimi, quelli di Alitalia), e si configura - conclude la Fisac - una vera e propria procedura di messa in uscita definitiva di risorse umane e competenze».