1 giugno 2020
Aggiornato 10:30
CCNL Commercio

Filcams Lombardia: un camper per spiegare ragioni No a accordo

In preparazione dello sciopero nazionale del 15 novembre

Dopo 18 mesi di trattativa, di mobilitazioni, di scioperi unitari, il 18 di luglio Cisl e Uil di categoria hanno firmato con Confcommercio e Confesercenti il Contratto Nazionale senza la Filcams-Cgil, che - dato il differente giudizio sulle proposte aziendali - aveva chiesto di sospendere per 10 giorni la trattativa per sentire il parere delle lavoratrici e dei lavoratori sui testi in discussione.

Per la CGIL questo «contratto separato» è sbagliato perché: Peggiora le condizioni di lavoro, in particolare in materia di orari, senza garantire una reale contrattazione nei luoghi di lavoro e annullando le conquiste di questi anni; scarica parte dei costi del contratto sugli apprendisti che saranno assunti, sui giovani, che a parità di salario dovranno lavorare più ore di chi oggi è già occupato; consente alle aziende di cedere parti della loro attività semplicemente informando il sindacato, e quindi senza l’opportunità di contrattare le condizioni dei lavoratori che saranno coinvolti da questi processi.

Queste sono alcune delle ragioni per cui ancora oggi la Filcams Cgil considera il contratto ancora da rinnovare e chiede che siano le lavoratrici e i lavoratori a decidere. Per questo propone a Cisl e Uil di categoria di andare insieme nei luoghi di lavoro, di spiegare ciascuno le proprie ragioni e far votare i lavoratori. Per la Filcams-Cgil il giudizio che ne uscirà sarà vincolante.

In tanti anni di storia sindacale, quando si è data la parola ai lavoratori e ai pensionati il sindacato confederale ne è sempre uscito rafforzato.Quando, invece, il sindacato è diviso e ai lavoratori non è data l’opportunità di esprimere un parere sugli accordi che li riguardano, tutti sono più deboli. Perciò questa, per tutta la Cgil, non è solo una battaglia per il contratto ma anche una battaglia per la democrazia nei luoghi di lavoro. Il 15 novembre lo sciopero generale del settore e la manifestazione nazionale di Roma saranno un segno chiaro e forte di protesta contro l’accordo separato, per il diritto alla contrattazione, la tutela delle condizioni di lavoro, la democrazia sindacale.

In Lombardia si prepara la giornata di lotta nazionale con un’iniziativa originale e particolarmente efficace per arrivare a parlare con le lavoratrici e i lavoratori di questo settore particolarmente «polverizzato»: un camper per spiegare le ragioni della Filcams CGIL girerà le province lombarde partendo il 28 ottobre da Varese, dove dalle 9 alle 14, in Piazza Repubblica (presso il Centro Commerciale le Corti), confluiranno anche i territori di Como, Lecco e Sondrio. Il 29 sarà la volta di Brescia, dalle 9,30 alle 12,30 in Largo Formentone (angolo piazza della Loggia), dove confluiranno i territori di Bergamo, Mantova e Valcamonica. Il 30 a Pavia, dalle 9 alle 14 in Viale Matteotti (spazio Allea) si concentreranno i territori di Cremona e Lodi, e infine il 31 a Milano ci saranno quattro presidi: dalle 10 alle 12 davanti sede Federdistribuzione in via Albricci 8, dalle 12.30 alle 13.30 davanti alla sede Coin in piazza 5 Giornate, dalle 14 alle 15 davanti all'Esselunga in viale Piave, dalle 15.30 alle 16.30 davanti al GS di Viale Monza; qui confluiranno i territori della Brianza e Legnano.

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