A. Merloni: «Necessaria salvaguardia stabilimenti e occupazione»
Camussi (CGIL): «Misura rottamazione non convince, urgente tavolo anticrisi»
«C’è l’esigenza di un effettivo confronto con le Regioni e il Governo per definire una proposta che, insieme alla salvaguardia degli stabilimenti Merloni e dell’occupazione, punti a un processo di diversificazione produttiva del territorio e di un celere intervento che metta a disposizione i fondi per gli ammortizzatori sociali per tutto l’indotto coinvolto dal processo di crisi della Merloni». È quanto afferma la segretaria confederale della Cgil, Susanna Camusso, in merito all’incontro di questa mattina presso il ministero delle Attività produttive sulla crisi della Antonio Merloni di Fabriano.
«Apprezziamo la dichiarazione del ministro su di una rapida ripesa produttiva degli stabilimenti», rileva la dirigente sindacale nel sottolineare come: «Le dimensioni e la vastità della crisi della Merloni mettono in crisi l’economia di intere città che richiedono una risposta e una prospettiva da definire con un accordo di programma».
Quanto all’ipotesi di una nuova campagna di rottamazione per l’industria dell’auto e degli elettrodomestici, Camusso obietta: «Ci resta da osservare che rispetto alle affermazioni fatte dal ministro Scajola durante l’incontro, resta un tema fondamentale: l’utilizzo delle risorse perché, in questo quadro economico, continua a non convincere l’ipotesi dell’incentivazione alla rottamazione per l’auto e gli elettrodomestici». Tale misura, infatti, aggiunge, «non convince per gli effetti che gli incentivi avrebbero sia nell’alterazione del mercato, spostandone nel tempo la necessità di riqualificazione delle imprese, sia perché una loro distribuzione a pioggia rischierebbe, come nel caso degli elettrodomestici, di favorire le imprese che hanno delocazlizzato la produzione».
In questo senso, anche la crisi Merloni dimostra per Camusso «la necessità di un serio tavolo anticrisi che parta dal tema dei redditi, della ripresa dei consumi, dal sostengo agli investimenti e al credito e che soprattutto predisponga le condizioni per una ripresa di competitività del nostro apparato produttivo». Intanto prosegue la lotta dei lavoratori del gruppo. Il prossimo 28 ottobre, in occasione di un nuovo incontro al ministero delle Attività produttive, si terrà a Roma una manifestazione dei lavoratori degli stabilimenti dell’Antonio Merloni mentre il 7 novembre è in programma a Fabriano lo sciopero generale.
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