30 agosto 2025
Aggiornato 22:00
Pacchetto UE Clima-Energia

Realacci: «UE boccia Italia, ora basta con strade al ribasso»

Dichiarazione di Ermete Realacci, ministro ombra dell’Ambiente

«Sul clima l’Unione Europea boccia il Governo Berlusconi e Confindustria. Invece dei continui lamenti, delle recriminazioni e delle improbabili cifre date a caso sulle ricadute economiche per l’Italia, chi ci governa dovrebbe mettere in campo tutto quello che serve per non condannare il nostro paese ad un’eterna retroguardia in Europa e attivarsi per strutturare serie politiche per combattere i mutamenti climatici e rilanciare su questi temi la competitività del sistema paese», così Ermete Realacci, Ministro dell’Ambiente del Governo Ombra, commenta la conferma da parte dell’Unione Europea del pacchetto sul clima.

«E’ finito il tempo dei rinvii», prosegue Realacci. «L’Italia deve colmare il drammatico ritardo che ha accumulato rispetto a tutti gli impegni ratificati in sede internazionale e invece di proseguire la strada del declino con soluzioni al ribasso, cogliere le opportunità e le sfide che si presentano. E’ il momento di puntare con decisione sull’innovazione, la ricerca, l’efficienza e il risparmio energetico, il ricorso alle fonti rinnovabili, ai trasporti efficienti. Sono queste le ricette che si possono mettere in campo da subito che oltre a produrre benefici ambientali, hanno ricadute positive anche per le tasche dei cittadini e per l’economia del paese».

Lavoro, Bellanova (Pd): interventi Governo non in grado di contrastare crisi economica «La risposta del ministro Sacconi non ci soddisfa», ha dichiarato la deputata del Pd, componente della commissione lavoro della Camera, Teresa Bellanova, a seguito della risposte del ministro del Welfare al question time di oggi sulle misure del Governo per il sostegno al reddito delle famiglie e per fare fronte all'aumento di richieste di cassa integrazione. «Non ci soddisfa perché, considerando che anche la crisi finanziaria internazionale avanza, avremo effetti ancora più gravi sulla vita quotidiana degli italiani. Solo a luglio le richieste di cassa integrazione sono aumentate del 26 per cento, in particolare nei settori tessile, commercio e alimentare. Si tratta di settori ad alta intensità di lavoro, la cui contrazione avrà conseguenze negative sull'indotto nel settore dei servizi e delle piccole imprese (senza copertura per la cassa integrazione). Le misure per il sostegno al reddito varate da questo Governo sono addirittura inferiori a quelle del Governo Prodi, mentre per 15 milioni di italiani (dati Caritas) la povertà avanza con una grave contrazione dei consumi di beni di prima necessità e un incremento della disoccupazione nel Paese. Quelli del centrodestra - conclude - sono interventi nemmeno sufficienti a rispondere a questa crisi».