25 gennaio 2020
Aggiornato 20:00
«Alla Barilla di Melfi non c'è alcun rischio amianto e non ci sono rifiuti tossici nel piazzale»

Caso Barilla: per i sindacati nessun pericolo amianto

Fai, Flai e Uila, unitamente alla Rsu dello stabilimento di Melfi, chiederanno ulteriori approfondimenti sulla vicenda in una serie di incontri già programmati con l'azienda

«Alla Barilla di Melfi non c'è alcun rischio amianto e non ci sono rifiuti tossici nel piazzale». È netta la presa di posizione dei delegati alla sicurezza dello stabilimento Barilla, Angelo Maiorino (Fai Cisl), Giuseppe Virgilio (Flai Cgil) e Salvatore Fontana (Uila Uil), che smentiscono le circostanze riportate dalla Stampa l'11 ottobre scorso.

In una nota inviata ai dipendenti precisano che «la situazione dello stabilimento non presenta alcun rischio di contaminazione per amianto e non ci sono rifiuti tossici e nocivi nel piazzale. Nessuno lavoratore ha mai sottoposto alla nostra attenzione casi come quelli che raccontano i presunti Luigi e Antonio - proseguono i tre delegati - e non ci risultano lavoratori morti o malati per causa dell'amianto».

Sulla vicenda sono intervenuti anche i vertici regionali di Fai, Flai e Uila che ieri hanno tenuto una serie di assemblee con i lavoratori della Barilla. Antonio Lapadula, Vincenzo Esposito e Gerardo Nardiello si dicono «sconcertati per la facilità con la quale si montano vicende sulla scorta di voci e supposizioni non verificate, seminando allarme e preoccupazione tra i lavoratori. Non esistono rifiuti tossici allegramente parcheggiati nel piazzale dello stabilimento sotto gli occhi di tutti - sostengono i tre leader sindacali - ed è il caso di ricordare che lo stabilimento di Melfi è in possesso di regolare certificazione sia in materia di sicurezza ambientale che di qualità dei prodotti. Forse sarebbe il caso di agire con maggiore cautela quando si affrontano questioni così delicate, che rischiano di produrre ricadute negative sul marchio e mettere a repentaglio posti di lavoro».

Fai, Flai e Uila, unitamente alla Rsu dello stabilimento di Melfi, chiederanno ulteriori approfondimenti sulla vicenda in una serie di incontri già programmati con l'azienda.