Consorzi agrari: così si stravolge la loro natura e si creano disparità tra le cooperative
«Questi organismi consortili ottengono di fatto il riconoscimento di cooperative a mutualità prevalente. E' auspicabile che nella discussione al Senato venga posto immediato rimedio»
Una vera anomalia nel panorama delle società cooperative che rischia di provocare preoccupanti disparità. Così la Cia-Confederazione italiana agricoltori commenta l’approvazione, in Commissione attività produttive della Camera, dell’emendamento del governo attraverso il quale i consorzi agrari, pur non avendone i requisiti, ottengono di fatto il riconoscimento di cooperative a mutualità prevalente.
La Cia giudica, pertanto, negativamente questo emendamento del governo e auspica che, prima in aula alla Camera oppure successivamente in Senato, si ponga il giusto rimedio. In tale modo, infatti, viene snaturato lo stesso ruolo di servizio nei confronti degli agricoltori che i consorzi agrari sono chiamati a svolgere.
Oltre a stravolgere lo spirito e la natura dei consorzi agrari, con l’emendamento introdotto (relativo al disegno di legge sull’internazionalizzazione delle imprese), non si compie nessun passo avanti nella necessaria democratizzazione e riorganizzazione economico-finanziaria, territoriale e strutturale di questi organismi. Anzi, attraverso una sorta di atto di deroga, i consorzi andrebbero a svolgere ruoli non propri.
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